Ogni martedì sera in piazza San Francesco a Bologna centinaia di ragazzi si radunano sotto la basilica per cimentarsi nella disciplina del Freestyle, ecco tutte le nozioni utili a comprendere questo fenomeno.
Il freestyle e il fenomeno dei muretti.
Prima di tuffarci dentro Sanfra, è importante chiarire alcune cose.
Con freestyle si intende un esibizione musicale di musica dove il cantante, o in questo caso gli MC (maestro di cerimonie, termine usato per indicare i rapper) si cimentano ad improvvisare al momento i testi delle loro quartine restando sempre a tempo di una base musicale fornita da un DJ, o improvvisata a sua volta al microfono da dei BeatBoxer.
I freestyler di solito si scontrano tra loro in delle sfide chiamate Battle, dove mettono alla prova la loro fantasia, conoscenza, senso ritmico e velocità mentale per impressionare pubblico e giuria, dimostrando di avere più stile degli avversari.
Con muretto invece si intende il luogo di ritrovo dove i freestylers si ritrovano per allenarsi e sfidarsi tra loro, facendo gavetta con il sogno di vincere le battle, il nome deriva dal nome proprio del primo luogo di aggregazione per freestyler il Muretto di Milano.
Dopo un periodo di splendore a cavallo del cambio di millennio i muretti sparirono quasi completamente dalla circolazione fino al 2022 dove cominciarono a risorgere dalle loro ceneri fino ad essere ben più numerosi di prima, non solo Milano, Bologna, Roma, FIrenze, ma anche in città meno popolose, ad esempio in Emilia-Romagna sono apparsi i muretti di Ferrara, Modena, Lugo, Bagnacavallo e molti altri.
il mondo delle battle e Il bisogno di un contatto umano.
E’ sempre stato molto complicato riuscire a coltivare la passione per il freestyle, le Battle si tengono il fine settimana, spesso è necessario fare trasferte anche molto lunghe, spesso alcuni freestyler raccontano storie avvincenti di notti passate in stazione dopo una battle per aspettare il primo treno e andare a lavoro, stanchi ma soddisfatti.
Per chi non fosse interessato a fare un tour de force ogni fine settimana il freestyle è diventato un format quasi principalmente digitale, certo il fulcro sono sempre gli eventi e le battle dal vivo con il pubblico pagante, ma per tutti gli altri, la quasi totalità delle battle viene caricata su youtube, questo è infatti Il metodo principale in cui la maggior parte dei più giovani si approccia alla disciplina.
In un contesto dove era diventato sempre più difficile avere un contatto diretto con quest’arte, sono risorti i muretti, ma non come luogo di sfida, o di allenamento, ma come luogo di aggregazione.
Sanfra un luogo di aggregazione e condivisione.
Con questo concetto ben chiaro in testa nel 2023 nasce Sanfra, il muretto di Bologna. Immancabilmente ogni martedì dalle 21 sotto la basilica di San Francesco.
Sanfra in quanto luogo di ritrovo per fan, neofiti o passanti che per la prima volta scoprono questo mondo, non è un gruppo, non è una crew ma un movimento spontaneo nato dalla volontà di fornire uno spazio comune.
Benché nasca con il concetto di allenamento, e organizzi ogni martedì un torneo settimanale detto “Highlander”, Sanfra non si limita a questo, anzi si pone come un ambiente non competitivo, e di divertimento, dove il vincitore non vince nient’altro che la gloria e il premio migliore di tutti, il divertimento del pubblico.
Il vero cuore pulsante di Sanfra non sono le, barre, o le sfide, che passano quasi in secondo piano di fronte al vero punto forte di questa realtà, ovvero le persone che ne fanno parte, è un luogo dove non solo puoi praticare o ascoltare una disciplina veramente intrattenente ma condividerla con gli altri, confrontarsi e scoprire che quello che stai sfidando a tempo di musica non è un tuo rivale ma un tuo amico.
Le parole migliori per esprimere al meglio cos’è Sanfra non sono le mie, ma le parole di Chiasmo, pronunciate in occasione di All Bars Game (evento particolare dove i freestyler si scontrano contro avversari predeterminati avendo la possibilità di prepararsi le rime senza essere costretti a improvvisare) tenutasi proprio a Sanfra:
“ E piano piano raduniamo altri ragazzi che aman farlo
alcuni persi negli anni, altri che lo fan da un anno, altri manco, che amano solo ascoltarlo.
Fuori Sede, bolognese, trenta e lode, ultimo banco, si beccano e lo fanno
e diventano amici grazie a quello perchè molto altro in comune non ce l’hanno”.
Se siete interessati consiglio la visione di questo Talk tenuto a bisceglie da Redrum,uno dei Freestyler che ha avuto una posizione in prima fila nella nascita di Sanfra.







