Il coro Komos diventa maggiorenne e festeggia con quattro concerti dedicati agli elementi naturali: fuoco, acqua, terra e aria. Il coro lgbtqia+ è diventato un punto di riferimento sia bolognese che nazionale e in 18 anni di attivismo ha fatto anche da perno a realtà analoghe in giro per il mondo. Forse è per questo che una sola iniziativa non bastava ed è stata organizzata una vera e propria rassegna composta da quattro eventi distribuiti tra ottobre e dicembre.
I 18 anni del coro Komos: una rassegna “alchemica” per celebrarli
Fondata nel 2008 a Bologna come prima formazione corale maschile del panorama lgbtqia+ italiano, la realtà guidata dal presidente Alessandro Tampieri ha costruito negli anni una fitta rete di collaborazioni culturali e istituzionali. Un percorso che ha visto la compagine esibirsi su prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali, portando in città grandi appuntamenti come il festival nazionale Cromatica e la rassegna europea Various Voices.
La scelta di celebrare questo importante anniversario sotto l’insegna dei quattro elementi naturali — reinterpretati attraverso il dialetto bolognese in FÛG, ÂCUA, TÈRA e ÂRIA — intende ricreare un itinerario alchemico tra memoria, trasformazione ed espressione artistica.
Il sipario sulla manifestazione si alzerà domenica 4 ottobre negli spazi del Cassero LGBTQIA+ Center con l’appuntamento dedicato al fuoco, inteso sia come memoria delle persecuzioni storiche sia come forza creatrice e purificatrice. La giornata prevede una serie di performance artistiche e musicali curate dalla drag queen Diana Bludura, con la partecipazione dell’ensemble vocale Segreti Armonici, dell’illusionista Mago Lalo e con un approfondimento storico condotto da Dennj Solera e Vincenzo La Gioia sul tema della caccia alle streghe e le sue declinazioni contemporanee. Il momento di festa si concluderà con un brindisi e una raccolta fondi destinata all’associazione Gruppo Trans.
La seconda tappa del percorso si svolgerà domenica 8 novembre nelle sale di Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna, dove il tema dell’acqua farà da filo conduttore a una serie di visite guidate performative. Il flusso della memoria cittadina si intreccerà con le esibizioni della chitarrista Chiara Goldoni, un omaggio a Lucio Dalla curato dallo stesso Alessandro Tampieri, gli interventi del cantautore Fausto Carpani legati alle tradizioni locali e la musica del pianista Giovanni Tusa, prima di convergere nel Gran Ballo conclusivo nella Sala Superiore.
Venerdì 4 dicembre la rassegna si sposterà al Cinema Teatro Perla per la serata dedicata alla terra, programmata in concomitanza con la Giornata Internazionale per la Lotta all’AIDS/HIV. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria del Coro delle Mondine di Bentivoglio, che celebra mezzo secolo di attività, creando un ponte ideale tra la storia delle lotte del lavoro e l’attivismo per i diritti civili attraverso l’unione dei rispettivi repertori popolari.
L’ultimo appuntamento della rassegna, consacrato all’aria come elemento fondamentale del canto e del respiro, si terrà domenica 20 dicembre al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica. La giornata proporrà due passeggiate musicali guidate con la partecipazione di Enrico Tabellini e vari ospiti a sorpresa, per poi concludersi con l’esibizione finale della formazione di casa. Un sigillo corale su un cammino lungo quasi un ventennio che continua a utilizzare la musica come strumento primario di aggregazione e rivendicazione sociale.
ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALESSANDRO TAMPIERI:







