Dopo giorni di incertezza, dichiarazioni e smentite, con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi che o ha mentito o, ancor peggio, non era informato, è stata confermata la presenza dell’Ice, la polizia statunitense anti-migranti e anti-terrorismo, alle Olimpiadi Milano Cortina.
Gli agenti supporteranno il servizio di sicurezza del Dipartimento di Stato statunitense e non avranno ruoli nella gestione della sicurezza nei giochi olimpici.
Dopo aver criticato duramente le violenze dell’Ice, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ieri ha cambiato drasticamente versione, affermando che «non stanno arrivando le SS».
La protesta contro la presenza dell’Ice alle Olimpiadi Milano Cortina
Il balletto di questi giorni ha contorni piuttosto inquietanti, al punto che il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo aver definito «non gradita» l’Ice in città, ha commentato la condotta di Piantedosi sostenendo di non sentirsi tutelato dal ministro.
Anche in Regione Lombardia il centrosinistra ha protestato, sollevando cartelli con le scritte “Ice no grazie” e “Ice out”.
“Ice out” è anche lo slogan scelto per le manifestazioni di protesta contro l’arrivo della polizia statunitense, che si terranno nel capoluogo lombardo il 6 gennaio, giorno di inaugurazione delle Olimpiadi Milano Cortina.
Cambiare Rotta ha dato appuntamento alle 14.30 a Piazza Scala. Qui si terrà un presidio a cui parteciperà Chris Smalls, attivista No Ice e tra i fondatori dell’Amazon Labor Union.
Dal presidio, poi, Cambiare Rotta si muoverà in direzione Genova per partecipare allo sciopero internazionale dei portuali.A contestare la presenza dell’Ice è anche il Comitato Insostenibili Olimpiadi (Cio), che afferma: «Non è tollerabile che l’ICE metta piede in Italia, che possa andare ad esporre i suoi emblemi, l’Ice in questo Paese, in questa città – Milano – non è, non è stata e non sarà mai benvenuta».
ASCOLTA L’INTERVISTA A SAMU DI CAMBIARE ROTTA:







