Lo sappiamo che tutta la penisola ci fornisce alcuni tra i piatti più gustosi al mondo, oggi però faremo uno zoom sulla rossa città estense tra i più tipici dolci della tradizione.
La Brazadela
Tipico dolce morbido solitamente compagno dei ferraresi durante la colazione. Non bisogna farsi trarre in fallo dalla sua semplicità, questo soffice dolce oggi preparato dalle Nonne di tutta l’ Emilia-Romagna risale addirittura al 1200 quando veniva servito nelle osterie portato sul braccio dall’oste, da cui trae il nome. Solo immaginando il profumo di questo dolcetto si creano subito immagini di nonne con la parannanza intente a mettere all’ingrasso il nipotino ignaro della nostalgia che avrebbe provato di questo momento.
La Torta di tagliatelle
Si dice che questo antico dolce a base di pasta all’uovo sia stato escogitato per omaggiare la bionda e radiosa chioma di Lucrezia Borgia, che per oltre vent’anni fu signora del castello estense. Torta ricciolina, altro nome associato a questo dolce che perfettamente riesce a spiegare l’immagine che si crea quando si assaggiano le tagliatelle sottili appoggiate sullo strato di mandorle, i dolci tipici della tradizione ferrarese.
Il Pampapato
In origine chiamato pan del duca, evolutosi poi in pan del papa per giungere infine all’iconico pampapato. è uno zuccottino di canditi, frutta secca, cacao e spezie ricoperto di cioccolato. un dolce che con solo due bocconi fornisce una botta di energia non indifferente, pur restando privo di grassi non contenendo burro o olio. Questo concentrato di sapore ed energia dal sapore nostalgico, che riporta chi lo assaggia ai vecchi tempi in cui i contadini ne mangiavano un pezzetto per rifocillarsi durante le dure giornate nei campi, è stato anche riconosciuto con la certificazione IGP lasciandovi senza scuse per non assaggiarlo.
I Tamplun
A carnevale ogni scherzo vale, e sicuramente vale la pena fare una scorpacciata di Tamplun simpatiche frittelle carnevalesche ferraresi a base di farina di castagna, perfette per farsi accompagnare nell’atmosfera autunnale. Viene vivamente consigliato però di applicare una leggera accortezza, ricordiamo ai lettori che queste frittelline sono si molto dolci e saporite, per questo bisogna ricordarsi di non esagerare, dato che vengono fritte nello strutto ed una tira l’altra.
La Zuppa inglese
Quante volte la domenica a fine pasto siamo stati deliziati da qualche cucchiaiata di zuppa inglese? questo dolce di cioccolato e alchermes vide i suoi natali proprio a Ferrara quando alla corte dei duchi d’este un ospite inglese richiedette ai cuochi ducali di preparare il Trifle, dolce al cucchiaio tipico dell’oltremanica, e quello che ritrovò sul piatto era la prima versione di quello che ora conosciamo come zuppa inglese, che tipicamente a Ferrara non si prepara col savoiardo o con il pan di spagna ma con la brazadela rimasta in dispensa, dandogli quel tocco soffice e caloroso.
I Mandorlini del ponte
Biscottini alle mandorle tipici di Pontelagoscuro, la loro origine è avvolta nel mistero, c’è chi dice che siano stati serviti per la prima volta nel 1857 a Papa Pio IX, altri invece teorizzano che un giovane garzone gelataio lì iniziò a preparare per smaltire l’albume residuo dalla lavorazione del gelato. Tradizionalmente gustati insieme a un bicchiere di buon vino bianco, queste cupoline di mandorla e albume innevate da uno strato di zucchero sono uno dei più rappresentativi dolcetti del Ferrarese
Se vi sono altri dolci ferraresi da aggiungere a questa lista, o se conoscete delle pasticcerie ferraresi da cui potremmo recarci per fare incetta di queste golosità, non indugiate a inviarci le vostre proposte a c.succi@radiocittafujiko.it.







