La Pinacoteca Nazionale di Bologna arricchisce il proprio patrimonio con due nuove acquisizioni realizzate grazie a fondi del Ministero della Cultura: un dipinto di Francesco Albani, raffigurante la Madonna in gloria con cherubini, e una scultura attribuita ad Alfonso Lombardi, che rappresenta un intenso Volto di Cristo. Le due opere entrano a far parte delle collezioni dei Musei Nazionali di Bologna, ampliando il percorso dedicato alla scuola artistica emiliana tra Rinascimento e Seicento.
Il frammento ritrovato di Francesco Albani
Il dipinto di Francesco Albani (Bologna, 1578–1660) rappresenta un recupero di grande importanza per la storia della pittura bolognese. Si tratta infatti di un frammento della pala d’altare con San Guglielmo in preghiera confortato dalla Vergine, realizzata dall’artista intorno al 1645 per la chiesa bolognese di Gesù e Maria delle monache agostiniane, situata un tempo a Porta Galliera.
Dopo le requisizioni napoleoniche e la successiva distruzione della chiesa nel corso dell’Ottocento, l’opera fu smembrata e dispersa nel mercato antiquario. La Pinacoteca conservava già due frammenti della pala: il particolare con San Guglielmo, giunto nel museo attraverso il lascito Zambeccari nel 1883, e un teschio, attributo della Maddalena, donato nel 2006.
L’acquisizione del nuovo frammento – individuato dalla storica dell’arte Tiziana Sassoli, titolare della Galleria d’Arte Fondantico di Bologna – consente ora di ricomporre in parte il capolavoro perduto. Dal 17 marzo fino alla metà di giugno, il dipinto sarà esposto nella sala 30 della Pinacoteca, accanto agli altri due frammenti e a una ricostruzione grafica dell’intera pala d’altare.
Il Volto di Cristo attribuito ad Alfonso Lombardi
La seconda acquisizione riguarda una scultura attribuita ad Alfonso Lombardi (Ferrara, 1497 – Bologna, 1537), importante protagonista della scultura rinascimentale emiliana.
Il Volto di Cristo, acquistato in prelazione su proposta dell’Ufficio Esportazione di Milano, è probabilmente un frammento di un complesso scultoreo oggi perduto. L’elevata qualità del modellato e la forte espressività dei lineamenti rimandano alle opere più note dello scultore, come il celebre Transito della Vergine realizzato tra il 1519 e il 1522 per l’Oratorio di Santa Maria della Vita a Bologna. La critica più recente tende a riconoscere nell’opera una mano autografa dell’artista, nella quale si percepisce anche l’influenza delle invenzioni figurative di Raffaello Sanzio.
In attesa di essere inserita stabilmente nel percorso museale, la scultura sarà presentata al pubblico il 17 marzo in occasione di una conferenza dedicata all’artista, che si terrà alle ore 17 nell’Aula Gnudi della Pinacoteca.
Due conferenze per raccontare le nuove acquisizioni
Le due opere saranno approfondite in altrettanti incontri pubblici con studiosi specializzati.
Il 17 marzo alle 17 lo storico dell’arte Marcello Calogero, autore della recente monografia su Alfonso Lombardi pubblicata nel 2024, terrà la conferenza Il Volto di Cristo di Alfonso Lombardi. Una nuova acquisizione per la Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Il 24 marzo alle 17 sarà invece Angelo Mazza, studioso dell’opera di Albani, a guidare il pubblico nell’incontro Un quadro a pezzi. La pala di San Guglielmo di Francesco Albani, dedicato alla complessa vicenda della pala smembrata.
Entrambe le conferenze sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito della Pinacoteca.







