Il mondo di Woody Allen torna al centro dell’attenzione in occasione dei suoi 90 anni grazie alla nuova biografia enciclopedica di Mario Mucciarelli: “Woody Allen. Film, amori e nevrosi”. L’uscita del volume sarà celebrata con una presentazione ufficiale alle ore 18 di questo mercoledì 3 dicembre presso la Libreria Ubik di Via Irnerio 27, arricchita da un quiz tematico per lettori e appassionati.
La biografia di Woody Allen
Si tratta di un’opera che si propone come biografia enciclopedica e, allo stesso tempo, come esplorazione narrativa e critica della vita, dei colori, dell’estetica e dei personaggi che popolano l’universo alleniano. Un lavoro vasto, ragionato e sorprendentemente intimo, che restituisce la complessità di un autore spesso ridotto alla dimensione della battuta brillante ma che si amplia alla riflessione critica.
In un’intervista ai nostri microfoni, Mario Mucciarelli – autore di cinema, radio, teatro, narrativa e molto altro — racconta la genesi personale del libro che suggella il suo amore per Woody Allen. «La difficoltà maggiore – confessa l’autore – è stata scegliere il punto di partenza: capire l’obiettivo della scrittura e quale potesse essere la domanda principale. Come ha fatto il ragazzino di Brooklyn a diventare Woody Allen?».
La struttura del libro rispecchia questa domanda: una biografia cronologica, che si apre con la prima volta in cui il giovane Allen mette piede a Manhattan e rimane stregato dalle luci della città, dal cinema e dai cartelloni pubblicitari. Da lì si dipana un percorso che segue l’evoluzione dell’uomo e dell’autore, fino alla sua consacrazione e oltre.
L’attrazione dell’autore verso la figura di Woody Allen nasce da ragazzo, con tre raccolte di racconti umoristici, testi che avrebbero gettato le basi di una curiosità diventata col tempo studio e poi dedizione, ovviamente anche attraverso la visione dei film.
Oltre a ripercorrere la vita di Allen in modo completo, il volume si addentra nella sua opera con un’analisi narrativa minuziosa, che attraversa trame, dialoghi, estetica visiva, rapporti fra i personaggi e soprattutto la sua idea di comicità. Mucciarelli insiste su un punto spesso ignorato: Allen non è un attore tecnico, eppure la bravura emerge sempre nei suoi film più noti come anche nei lavori più recenti. Il suo talento non sta nella tecnica, ma nella perfetta aderenza fra persona, personaggio e ritmo della sua stessa scrittura.
C’è spazio anche per i temi più spinosi della sua poetica: il cinismo, che si traduce in un realismo eccessivo che potrebbe tendere a inaridire il discorso ma che non sfocia mai nel semplice nichilismo; e l’importanza del contributo culturale che Allen ha portato nel mainstream americano. Tra questi, Mucciarelli sottolinea inoltre come il regista sia stato tra i primi a introdurre con naturalezza, all’interno di un discorso mainstream della comunicazione americana, tematiche legate al sesso, spingendo un pubblico generalista a confrontarsi con contenuti allora considerati marginali.
Il libro in sintesi attraversa l’ironia filosofica di Woody Allen, quella che può contenere una vita intera in una frase come: “Non temo la morte, semplicemente non voglio esserci quando accade”.
Una lettura per appassionati, studiosi e curiosi: un’opera che offre strumenti critici, aneddoti, dettagli, ma soprattutto una visione: quella di un autore che ha saputo unire il riso al pensiero, la malinconia alla leggerezza.
ASCOLTA L’INTERVISTA A MARIO MUCCIARELLI:







