E’ in scena da qualche giorno e fino al 31 maggio il capolavoro mozartiano, Don Giovanni, nella nuova sede del Teatro Comunale di Bologna. Questo nuovo allestimento è affidato al regista italo-sudafricano Alessandro Talevi, conosciuto e apprezzato a Bologna per una precedente regia de Le Nozze di Figaro. “Don Giovanni ossia il dissoluto punito” è la seconda della celebre trilogia di opere che segna la collaborazione tra W. A. Mozart e il librettista italiano Lorenzo Da Ponte.

Accenni di trama

Nonostante gli oltre duecento anni dal debutto a Praga l’opera mantiene intatta la sua potenza evocativa portando alla ribalta la parabola senza tempo del controverso seduttore. Ambientata in Spagna, l’opera si apre con il tentato stupro dell’inerme Donna Anna e il successivo omicidio dell’anziano padre di quest’ultima. Così si fa conoscere il protagonista, inizialmente mascherato: un losco figuro spregiudicato capace di amore e morte.Lo spettatore seguirà le peripezie di Don Giovanni e del suo servo Leporello in un gioco di scambi di persona, inseguimenti e fughe. E’ lo stesso Leporello nella sua aria più famosa a ricordare che il suo padrone “Non si picca se sia ricca, se sia brutta, se sia bella, se sia brutta, se sia bella, purché porti la gonnella”, e infatti in scena si intrecciano le vicende di tre donne diverse tra loro “sedotte e abbandonate”, ma capaci di unire le forze per ottenere la propria rivalsa. Rivalsa che trova compimento nel drammatico castigo nel quale incorrerà il seduttore.

L’allestimento di Alessandro Talevi

Talevi, che oltre alla regia ha curato la scenografia, mette in scena un Don Giovanni atemporale capace di rompere ogni barriera attraverso un portale che gli permette “il lusso di sedurre donne in qualsiasi secolo, attraversando il tempo e lo spazio”. Alcuni personaggi, come Don Ottavio e Donna Anna, vestono panni di gusto ottocentesco, altri, come Donna Elvira settecentesco, fino ad arrivare a Leporello che ricorda il chapliniano Charlot. Ciò che rimane inalterato sono lo spirito, le passioni che muovono gli attori in campo e la resa di un dramma che porta in sé anche sfumature comiche ben restituite dagli interpreti.Particolarmente interessante la resa di un tormento finale come contrappasso dantesco nel quale sono le stesse donne vittime di Don Giovanni a trascinarlo agli Inferi.

Cast

Con Martijn Dendievel sul podio di Coro e Orchestra del Comunale, i costumi sono invece di Stefania Scaraggi, le luci di Teresa Nagel, i video di Marco Grassivaro e le coreografie di Danilo Rubeca. Nel cast Nahuel di Pierro (26,28 e 30/05) e Vincenzo Nizzardo (29 e 31/05) nei panni di Don Giovanni; Olga Peretiatko (indisposta per la recita del 26 maggio, ma presente il 30/05) Ruth Iniesta (28/05) e Valentina Varriale (29 e 31/05) interpretano Donna Anna; Abramo Rosalen è il Commendatore; Il tenore rossiniano Renè Barbera (26,28 e 30/05) e Annibal Mancini (29 e 31/05) sono Don Ottavio; si alternano per Donna Elvira Karen Gardeazabal (26,28 e 30/05) e Alessia Merepeza (29 e 31/05), Masetto è interpretato da Nicolò Donini; Davide Giangregorio (26,28 e 30/05) e Francesco Leone (29 e 31/05) daranno corpo a Leporello; infine Zerlina vedrà l’alternarsi di Eleonora Bellocci (26,28 e 30/05) e Letizia Bertoldi (29 e 31/05).

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