Ecco sei ricette di dolci modenesi da non perdere per questo Natale.

Bensone

Chiamato anche “balsone” o “bassolano” a Mirandola (MO), il bensone è un dolce molto semplice del modenese. Non è un dolce tipicamente natalizio, ma è spesso servito durante le feste e la sua storia è legata al mese di dicembre. Nato probabilmente nel Medioevo, i modenesi offrivano il balsone ai fabbri e agli orafi durante la giornata di Sant’Eligio, loro protettore, che cade appunto il 1° dicembre. nome deriva dal francese “pain de son”, ossia pane di farina non setacciata (in quanto usata per i dolci in quel tempo) oppure “pan de bendson”, pane di benedizione (legato alle cerimonie religiose). Il bensone è una specie di pane dolce da tagliare a fette, di forma allungata e ovale oppure ad “S”, i cui ingredienti sono farina, latte, uova, burro e miele. Di solito è accompagnato da marmellata un po’ amara mista di prugne e di amarene oppure viene inzuppato nel Lambrusco.

Croccante di Fiumalbo

Il croccante è un dolce tradizionale di Fiumalbo (MO), comune al confine con l’appenino toscano. Il dolce nasce nel 1700 nelle abbazie dai monaci e veniva servito durante le cerimonie religiose più importanti. Nonostante ciò, le sue origini risultano essere più antiche, poiché presenta somiglianze con il “nucato”, un dolce arabo del 1200 (durante l’occupazione nell’Italia Meridionale). Nel 1984, la sua ricetta è perfezionata dal pasticcere Claudio Ladurini. Il croccante “intrigante” è composto da una sottile sfoglia di mandorle tagliate sottili, a diffrenza del croccante originale, ma presenta anche delle varianti con nocciole o sesamo. Gli altri ingredienti sono zucchero caramellato e miele di Castagno, anche se alcuni utilizzano anche il latte. Dopo aver rotolato la sfoglia, questa viene prima infornata e poi scottata a fuoco rovescio per pochi minuti.

Pane di Natale

Il Pane di Natale (conosciuto anche come “panone”) è una ricetta tipica della cucina modenese diffusa in tutta l’Emilia-Romagna. Si tratta di un dolce molto ricco, solitamente di forma quadrata, composto principalmente da noci, mandorle, fichi secchi, uvetta sultanina e cioccolata fondente ed è spesso accompagnato dal tradizionale mosto di uva cotto, che a Modena si chiama “saba”. A differenza della variante bolognese, non presenta canditi.

Spongata

La spongata o spungata è popolare non solo a Modena e nel resto dell’Emilia, ma anche nelle zone di Massa-Carrara e La Spezia. È famosa la variante di Busseto (PR). La parola deriva da “spugna”, in quanto la torta è molto simile nell’aspetto (come si può vedere nella foto di copertina): prima di cuocerla, viene bucherellata. Probabilmente era un dolce già diffuso ai tempi degli Etruschi, ma si è certi che una spongata venne regalata in dono al al duca di Milano nel XV secolo. È una torta simile alla pasta brisée e contiene noci, marmellate di mele e di pere, canditi, pinoli, mandorle, miele e uva sultanina; spesso, sono aggiunti anche altri ingredienti quali cannella e buccia di arancia. Prima di infornarla, la spongata è ricoperta da un altro strato di sfoglia.

Torta Barozzi

Di Vignola (MO) è invece la torta Barozzi. Fu inventata da Eugenio Gollini nel 1886 con il nome di “torta nera”; successivamente venne intitolata all’architetto di Vignola Jacopo Barozzi dallo stesso Gollini per il suo centenario di nascita. La torta Barozzi è il risultato di sperimentazioni di Gollini con diversi ingredienti: arachidi, mandorle, cioccolato e caffè. Tuttavia, la ricetta orginale è segreta e custodita dai familiari di Gollini.

Torta di tagliatelle

Nonostante sia orginaria di Ferrara, la torta di tagliatelle è considerato un dolce tradizionale anche a Bologna e Modena ed è famoso anche nel Basso Mantovano. Conosciuta anche come “La ricciolina”, si dice che fu ispirata da Lucrezia Borgia (all’epoca era la moglie di Alfonso I d’Este) e dai suoi lunghi capelli ricci. In seguito, è divenuto un tolce tipico della festa di Santa Lucia. Il dolce ha un ripieno di mandorle, cedro candito, zucchero e liquore (talvolta, vengono aggiunti anche gli amaretti) ed è farcito da una copertura di vere e proprie tagliatelle all’uovo molto sottili.