Dal 4 al 9 giugno tornerà il Bologna Portici Festival: una rassegna di eventi culturali distribuiti in quattro dei sette distretti cittadini. Da via Zamboni ai Portici di San Luca, passando per Piazza Maggiore, Piazza della Pace e il Cimitero della Certosa, fino al Treno della Barca. Sessanta appuntamenti tra concerti, danza, mostre fotografiche, installazioni luminose e riproduzioni di realtà aumentata che riproduce due itinerari per Bologna e dell’area metropolitana. E ancora i racconti di episodi di vita cittadina di alcuni protagonisti del mondo intellettuale e dello spettacolo cittadino e i laboratori creativi per apprendere le arti della tradizione bolognese come quella dei burattini, del teatro di figura e dei merletti.

Bologna Portici Festival, il programma della seconda edizione

«La seconda edizione del festival conta sessanta appuntamenti tra musica, danza, teatro e visite guidate e i portici saranno il palcoscenico degli artisti che si esibiranno e location delle attività in programma», ha spiegato la delegata alla cultura per Bologna e la città metropolitana, Elena Di Gioia.
«Il nostro sarà un tributo, con dedica degli artisti coinvolti, ai portici. L’obiettivo è quello di rafforzare l’interesse cittadino e non solo, verso questi spazi urbani, pubblici, di tutti che distinguono la città nel mondo riconosciuti anche dall’Unesco».

Sei giornate con un focus sui portici più ampio di quello dell’edizione 2023. «Via Zamboni sarà coinvolta nel programma. Diventerà “via Zamboni culturale”. Ospiterà una serie di eventi partendo dalle melodie di “Sinfonia sospesa per pianoforte e bolle” eseguite da Daniele Furlani e accompagnate dalle immagini del visual artist David Loom, la sera del 4 giugno; così come i racconti di alcuni noti cittadini in piazza Rossini, alle 18 del 5 giugno, o la narrazione dell’arte dei burattinai, del teatro di figura e dei merletti; professioni della tradizione bolognese, la mattina dell’8 giugno. Ma non solo, anche piazza della Pace e la Certosa saranno teatro di serate musicali e danzanti grazie alle esibizioni di trecento allievi e allieve delle scuole di danza locali dal titolo “Convitanza, tra convivenza e danza” oppure “Filuzzui in Piazza”, un progetto per rilanciare la tipica danza della Filuzzi bolognese, entrambe la sera del 6 giugno. Arriveremo alla Barca con “Il treno dei desideri” per riscoprire una zona ancora poco conosciuta che appartiene al territorio cittadino e raggiunta dalla sezione più moderna dei portici. E poi ancora le esibizioni in Piazza Maggiore e lo spettacolo voluto da Cesare Cremonini a San Luca», ha concluso Di Gioia.

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