Nei giorni 11, 12 e 13 settembre arriva a Faenza il Controfestival Romagna Brigante, organizzato dal Circolo Arci Brigante in collaborazione con BSA – Brigate di Solidarietà Attiva. Tre giorni di festa, convivialità e lotta nella quale rivendicare il diritto alla gioia, al corpo e al desiderio dentro la lotta politica, facendo propria la frase dell’anarchica femminista Emma Goldman “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione”.
Un atto di solidarietà resistente
Il prefisso “contro” segnala fin da subito una posizione critica: non un evento neutro, ma un progetto che si propone come alternativa a una certa idea di cultura, di intrattenimento, di narrazione dominante. La Romagna ha una tradizione precisa e stratificata di ribellione dal basso, che attraversa oltre un secolo di storia. È una memoria collettiva fatta di lotte per la terra, per la dignità, per l’autonomia da poteri percepiti come lontani e imposti. Il termine “brigante” richiama, oltre al nome del circolo, la prima di queste stagioni di rivolta, il brigantaggio post-unitario, simbolo originario di quella resistenza popolare che la Romagna avrebbe poi declinato in forme diverse nei decenni successivi. Non un’immagine romantica fine a sé stessa, ma un punto di partenza in una storia lunga di ribellione.
Uno spazio per il confronto
Il Controfestival si apre venerdì 11 alle 18 con i saluti del Presidente Nazionale delle BSA – Brigate di Solidarietà Attiva Marco Fars e del Presidente Nazionale Arci Walter Massa. Seguirà un monologo sulla Palestina di Francesca Fornario e dibattito: “Volontariato e mutuo soccorso: dal territorio in Abruzzo al mondo” , che racconta la storia delle BSA. Le Brigate di Solidarietà Attiva nascono nel 2009 a L’Aquila, all’indomani del sisma in Abruzzo, quando oltre 800 attivisti e attiviste provenienti da tutta Italia si mobilitarono per portare solidarietà concreta alle popolazioni colpite: distribuzione di beni di prima necessità, sostegno diretto all’economia locale, presenza costante nei territori terremotati. Da quella prima esperienza le BSA non si sono più fermate, intervenendo in ogni grande emergenza che ha colpito il Paese. Negli ultimi anni la loro esperienza ha superato i confini italiani, portando lo stesso modello di solidarietà attiva e mutuo soccorso in contesti internazionali.
Sabato 12 si ha un doppio appuntamento: alle 11 con “Leggere gli immaginari” condotto da Babs Mazzotti, attivista transfemminista specializzat* in studi di genere e filosofia politica e alle 18 con “Ambiente, lotta e cambiamento climatico” con l’avvocato Andrea Maestri, la giornalista freelance Linda Maggiori, l’attivista e volto storico del movimento NO TAV Nicoletta Dosio e l’attivista ambientalista Francesca Santarella.
Domenica 13 invece prevede alle 11 il dibattito “Educare alle relazioni” con Babs Mazzotti, dedicato alla violenza simbolica e all’educazione affettiva e sessuale e alle 18 “Geopolitica e resistenze” con interventi di Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo “Orso”, la giornalista Silvia Casadei, Adelmo Cervi, nipote dei fratelli Cervi e Alberto Fazolo, giornalista e militante.
Tre giorni di musica, resistenza ed inclusione
Il weekend sarà animato da una variegata scelta musicale, con artisti di genere e stili diversi. Venerdì 11 si apre alle ore 21 con Marco Rovelli e Assalti Frontali, a seguire Nadeer e Vander dalle ore 00. Segue sabato 12, dalle 21 con Svetlanas, Nabat, T-Rex Squad, DJ Evil e Dj Orso Mendoza. A concludere il weekend domenica 13 a partire dalle 20 suoneranno Malasuerte Fi Sud, Alessio Lega, Lympha, Cardboard Shapes, con after del resident dj Orso Mendoza. L’ingresso ai concerti è libero e gratuito.
Arte in Fieri e la mostra in ricordo di Sirio Corbari
Nei tre giorni del Controfestival, nello spazio “Arte in fieri” sarà possibile visitare una mostra collettiva con la partecipazione di Melco, Heriz Bhody Anam, Michela Puce, RecycledMor, BSA e artisti da tutto il mondo.
Dall’11 al 13 settembre al Circolo Arci Brigante è anche possibile visitare la mostra “La beffa e la lotta: Sirio Corbari, una vita da antifascista per la libertà”, dedicata al comandante partigiano Sirio Corbari, una delle figure più leggendarie della Resistenza romagnola. Grazie alla generosità del nipote Cristiano Corbari, che in questi anni ha raccolto e custodito con cura una preziosa mole di materiale appartenuto al nonno, il percorso espositivo raccoglie documenti d’archivio, fotografie, testimonianze e materiali originali relativi alle azioni della banda Corbari, ricostruendo il contesto storico della Resistenza antifascista in Romagna e il clima di terrore instaurato dai repubblichini e dai nazisti occupanti nell’ultimo anno di guerra. È grazie al suo lavoro di custodia della memoria familiare che oggi è possibile offrire al pubblico questa mostra.
Inoltre durante i tre giorni di Romagna Brigante street artists, writers, muralisti e Patrizia Diamante interverranno sulla grande superficie del circolo con stili diversi, creando un’opera collettiva a cielo aperto.
Stand gastronomico brigante
Allo stand gastronomico del Controfestival si possono trovare piatti della tradizione culinaria romagnola e molte alternative vegetariane e vegane. I bambini e le bambine fino a 6 anni non pagano. La cena è a partire dalle 19, sabato e domenica lo stand è aperto anche a pranzo dalle 12.
Info
- Quando: 11-12-13 settembre
- Dove: Circolo Arci Brigante Pieve Cesato – Via Castellina 6, Faenza
- Contatti: arci.brigante.pievecesato@gmail.com







