C’è il ponte di San Donato, dove verrà realizzata una nuova ciclabile separandola dal marciapiede, così come nuove ciclabili verranno realizzate su via Toscana. Sono solo due dei nuovi interventi di costruzione di Città 30 con interventi sugli assetti stradali che garantiscano maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada e il rispetto del limite di velocità, anche grazie alla riduzione dello spazio per le auto.
Complessivamente sono 24 i milioni di euro investiti per cantieri di adeguamento di alcune vie cittadine, di cui 9 già spesi, 8 per lavori in corso e 7 ancora da progettare.

Città 30, i nuovi interventi per la sicurezza stradale

Intanto è conclusa la prima parte degli interventi su viale Oriani e sono in via di ultimazione i lavori su piazza Mickiewicz.
Per cantieri che si concludono ce ne saranno altri che partiranno. Oltre ai due citati, i lavori in partenza riguardano via Frassinago in Saragozza, mentre dopo l’estate si interverrà su via Irnerio a partire da porta Mascarella.
Ulteriori interventi di messa in sicurezza, in particolare degli attraversamenti stradali, verranno realizzati in prossimità di alcune scuole (via Bombicci, Vizzani e Stendhal), prima della riapertura.

I limiti vengono rispettati? «I dati più avanti, serve tempo per il cambio culturale»

Tra le domande dei giornalisti in conferenza stampa sono anche altri due i temi legati a Città 30 che hanno tenuto banco.
Da un lato, infatti, c’è uno studio realizzato dal Mit su Milano che sostiene che con il limite a 30 km/h aumenterebbe l’inquinamento.
«È uno studio di scenario – commenta l’assessora Valentina Orioli – che ipotizza che Milano, che ora non è Città 30, introduca il limite su tutte le strade della città. Ci sono molti altri studi che analizzano e monitorano quelle che sono già diventate Città 30 e che riscontrano benefici ambientali, oltre che per la sicurezza stradale».

L’elefante nella stanza, però, è il reale rispetto dei limiti da parte dei bolognesi. La sensazione di molti è che, dopo un generale rispetto nelle prime settimane dall’avvio dei controlli, gli automobilisti siano tornati a premere il piede sull’acceleratore.
Gli indicatori scientifici per verificare la sensazione sono due: il numero degli incidenti e della loro gravità e il numero di sanzioni ai trasgressori.
«Monitoriamo costantemente i dati, ma ve li presenteremo più avanti», commenta Orioli, che al tempo stesso invita a non focalizzarsi solo su un aspetto.
«Città 30 è un cambiamento culturale che richiede tempo – aggiunge l’assessora – Non è una questione che riguarda solo i controlli, ma si compone di tante azioni complementari», come appunto i cantieri presentati oggi.

Se è vero che i benifici, soprattutto in termini di aumento della sicurezza stradale, si verificano sul medio-lungo termine, a oltre sei mesi dall’entrata in vigore effettiva dei nuovi limiti occorrerà aspettare per verificare se i dati sul calo degli incidenti si rivelerà positivo come quello diffuso dallo stesso Comune di Bologna poche settimane dopo l’inizio dei controlli, che segnava circa un 20% in meno di incidenti e della loro gravità.

ASCOLTA L’INTERVISTA A VALENTINA ORIOLI: