Nel quotidiano si sente spesso parlare di 5 per mille, ma non tutti sanno esattamente di cosa si tratta e soprattutto dell’importanza che ricopre in diversi ambiti, specialmente quello sociale. Nel momento della presentazione dell’annuale dichiarazione dei redditi, è possibile devolvere una quota dell’IRPEF a enti o associazioni che operano a scopo sociale e non solo, ed è proprio in questa azione che si racchiude il concetto di 5 per mille.

In sostanza si tratta di una somma di denaro che si può donare ad enti e associazioni senza scopo di lucro per sostenere lo svolgimento delle loro attività e valorizzarne l’impegno.

A chi può essere destinato

I soldi in questione possono essere veicolati verso associazioni ed enti che si occupano di servizi socialmente utili, ma la scelta è più ampia di quanto si possa pensare, ed è quindi importante avere un quadro chiaro dei potenziali destinatari. Prima di tutto vi sono ovviamente le realtà che si occupano di volontariato, come ad esempio Medici senza Frontiere, organizzazione umanitaria che può essere eletta a destinazione del 5 per mille e utilizza questi fondi per fornire soccorso e assistenza sanitaria in tutte le zone del mondo in cui il diritto di cura non è garantito, specialmente quelle devastate da conflitti, disastri naturali e epidemie.

La quota può essere destinata anche alla ricerca scientifica, sanitaria e alle università, oltre che alle attività di promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Risulta inoltre possibile devolvere la cifra in questione anche alle realtà sociali che operano nel comune di residenza e perfino alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI. La destinazione del 5 per mille è quindi totalmente a discrezione dell’utente, ma occorre precisare che può essere supportata una sola realtà.

Come funziona

Come anticipato nell’introduzione, questa quota può essere versatanel momento in cui si procede con la presentazione della dichiarazione dei redditi, sia che essa avvenga tramite Certificazione Unica che modello 730. Importante precisare che questo tipo di contributo è del tutto spontaneo, e che il valore della cifra eventualmente devoluta rappresenta, come da denominazione,lo0.5% della propria IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito.

Occorre ricordare che lo stato trattiene in ogni caso la quota in questione, ma scegliendo di devolvere il proprio cinque per mille il cittadino contribuisce al rafforzamento delle realtà operanti nel sociale senza, di fatto, spendere un solo centesimo.

Per poter donare la cifra in questione occorre semplicemente compilare la sezione apposita intitolata “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” presente in tutti i modelli CU o 730, inserendo i dati richiesti. Importante che venga inserito il codice fiscale della realtà che si decide di supportare economicamente e di apporre la propria firma, in modo tale da indirizzare correttamente il contributo. In caso di mancata firma il 5 per mille andrà allo stato, mentre se non viene specificata la realtà alla quale destinare i propri soldi, la quota verrà divisa tra tutti i beneficiari decisi dalla legge.

Perché il Cinque per Mille riveste un ruolo fondamentale

L’importanza di questa quota è rappresentata dallavolontà di rafforzare l’efficienza e la qualità dei servizi socialmente utili, da sempre un pilastro fondamentale della società. Poter contribuire affinché si possano aiutare persone in difficoltà o salvaguardare i patrimoni del territorio è quanto di più nobile si possa realizzare, ma al netto di ciò è importante sottolineare i benefici che questi soldi inevitabilmente portano ad enti e associazioni. Grazie ad essi è infatti possibile migliorare ogni aspetto delle realtà operanti, affinché possano sempre garantire un servizio di spessore.

Sin da quando è nato, ovvero nel 2006, il Cinque per mille ha riscontrato un grande successo, ed anche oggi le cifre devolute annualmente raggiungono dei valori molto alti, segno che la sensibilità e la voglia di fare del bene c’è ed è sempre forte.