Ascoltatori e ascoltatrici ricorderanno quando, durante il lockdown, Radio Città Fujiko offri uno spazio nel proprio palinsesto per tentare di raggiungere in modo alternativo i detenuti e le detenute del carcere della Dozza, rimasti isolati proprio a causa della pandemia.
È in quel momento che nacque “Liberi dentro – Eduradio“, un format realizzato dai docenti, dagli assistenti spirituali e da altre persone che non potevano più operare in presenza all’interno dell’istituto di pena.
Lunedì prossimo, 18 gennaio, comincerà la seconda stagione del progetto, che ora si è allargato ed ha costruito anche alleanze istituzionali.

Carcere, la nuova stagione di “Liberi dentro – Eduradio”

“Liberi dentro” è un progetto promosso dal Comune di Bologna, Asp città di Bologna e con il sostengo dell’associazione Insight, che da anni si occupa di promozione sociale e servizi al territorio in ambito interculturale. Il progetto nasce dall’omonimo blog e si occupa della didattica per le persone detenute nelle carceri, inizialmente della città di Bologna, per poi espandersi e coinvolgere attivamente tutti i penitenziari della Regione Emilia-Romagna, in particolare Modena, Parma, Reggio Emilia, Faenza e Ferrara.

L’emergenza sanitaria del nostro Paese ha purtroppo limitato e successivamente bloccato i progetti educativi in presenza destinati ai detenuti. Tuttavia, i volontari, gli operatori e gli insegnanti, non avendo la possibilità di utilizzare piattaforme internet per la didattica, hanno comunque scelto di continuare il progetto a “distanza”, attraverso una comunicazione immediata e veloce, che potesse raggiungere tutti i detenuti, come quella della radio.
Il progetto si è quindi trasformato in un programma radiofonico sulle nostre frequenze che, grazie a un ricco palinsesto, ha dato vita a diverse rubriche, affrontando temi quali la didattica, la cultura e l’informazione per il carcere, con l’obiettivo di sviluppare un vero e proprio progetto educativo e di formazione per i detenuti, così da garantirne l’inviolabile il diritto allo studio e permetterne una cittadinanza attiva.

Con il nuovo anno, il programma torna in onda su Radio Città Fujiko. Dopo la fase sperimentale del progetto, infatti, da lunedi 18 gennaio tornano gli appuntamenti radiofonici. Dal lunedì al venerdì, alle ore 9.00, ci sarà spazio per le rubriche a tema e gli approfondimenti culturali di “Liberi dentro – Eduradio”, che avrà anche una versione televisiva sul canale 636 Teletricolore.
Lo spazio in palinsesto, però, si arricchirà ulteriormente. Dal lunedì al venerdì alle 6.30 e nel week end dalle 6.00, infatti, andranno in onda le trasmissioni dei laboratori didattici

Come sottolinea il presidente di Insight, Ignazio De Francesco, il progetto nasce «dall’idea di uno strumento che portasse l’attività rieducativa e il progetto culturale del carcere all’interno delle camere di detenzione. Noi li andiamo a raggiungere tramite i canali che utilizzano di più, come la televisione e la radio».
Mezzi di comunicazione prima di tutto accessibili ai destinatari, e molto utilizzati per l’intrattenimento durante le lunghe giornate passate all’interno del carcere Dozza.

Il progetto è anche il risultato di un impegno sociale preso in carico da volontari e professionisti, con l’obiettivo di eliminare l’emarginazione e la solitudine delle persone in carcere, coinvolgendole direttamente, rendendole protagoniste delle storie, leggendo le lettere scritte direttamente dagli istituti penitenziari, dando rilievo alle loro voci. «Infatti – continua il presidente – in questo modo la città parla al carcere, attraverso i suoi protagonisti, ma anche il carcere parla alla città».

Nonostante la difficoltà a svolgere tutto a distanza e senza un contatto diretto, le carceri coinvolte nel programma educativo, i servizi sanitari, le associazioni delle città, la scuola e la città di Bologna stessa, collaborando fra loro riescono a diminuire queste distanze, permettendo ai detenuti di essere realmente riconosciuti come cittadini attivi del territorio e protagonisti dello spazio pubblico.

Virginia Carraro

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