Si aggiungono quest’anno molti nuovi spazi e partner. Main partner della manifestazione, che la accompagna fin dalla prima edizione, Gruppo Hera. Un’ibridazione tra tante realtà bolognesi, un aspetto sempre più internazionale e un focus sul linguaggio del fumetto sono solo alcune delle novità del Festival.

Partirà il 19 novembre il ricco programma del Festival internazionale del Fumetto BilBobul a cura di Hamelin Associazione Culturale. Il 2015 porta grandi novità: innanzitutto sono tanti i nuovi luoghi messi a disposizione di quest’evento. “Luoghi, ma anche non luoghi”, poichè non mettono a disposizione solo i loro spazi ma anche la loro natura di ibridazione; fra i tanti, la Velostazione Dynamo che ospiterà la mostra “Cinema Zenit” di Andrea Bruno e l’Abc- Arte Bologna Cultura che vedrà l’esposizione di “Poema Barocco” di Renato Calligaro. Davide Conte, assessore Cultura e rapporti con l’Università, parla di “una sorta d’invasione della città da parte della colta arte del fumetto, che torna ad essere popolare e invade i luoghi comuni”.

Le altre novità sono fondamentalmente due. Da una parte vi è la volontà di fare un festival di ricerca, affrontando il tema del linguaggio del fumetto e della sua grammatica; una riflessione, quindi, sulle regole e i modi con cui il linguaggio in sè, a prescindere dei temi che tratta, permette di narrare per immagini e parole.
Dall’altra parte vi è il carattere internazionale, caratteristica presente fin dalla prima edizione, ma quest’anno amplificata grazie alla risonanza del festival per i giovani artisti europei. A questo proposito sono stati invitati vari artisti provenienti dall’estero, fra i quali spicca Richard McGuire che sarà protagonista di una lectio magistralis il 21 novembre in Salaborsa e di un incontro il 22 al Cinema Lumière. Importante la collaborazione a livello strutturale con due festival (uno francese e uno londinese), con scambi di mostre e artisti. Emilio Varrà sottolinea l’importanza di portare Bologna all’estero; quest’anno è stato portato al Lucca Comics il nuovo logo “Fumetto è Bologna”, che si spera andrà a rappresentare la città nei prossimi festival internazionali.

Notevoli collaborazioni anche con il Bologna Jazz Festival, per la produzione dei ritratti jazzistici di Vanna Vinci, visibili negli Autobus del Jazz, nelle bacheche di Cheap on board e al Take Five Genuine Music Club. A proposito di Cheap on board  vi sarà un progetto di street poster art con Virginia Mori.
Animeranno il BilBOlbul Festival alcune mostre dedicate a quattro grandi figure legate a Bologna (Magnus, Luigi Bernardi, Bonvi e  Giorgio Morandi) e anche la presenza di artisti italiani, fra i quali Marco Tabilio, Alice Milani, Alessio Spataro e tanti altri.

Il programma completo al sito: http://www.bilbolbul.net/BBB15/

Claudia Serra