Nel mondo della produzione musicale ci sono certe tecniche più strane e particolari di altre. Stiamo parlando dell’audio binaurale, del back masking e dell’accordatura a 432 hz. Sono tutte tecniche usate abbastanza di rado ma quando vengono usate garantiscono un risultato immediatamente riconoscibile e suggestivo. Partiamo dalla binauralità.
L’audio binaurale
Si basa sulla registrazione binaurale, un tipo diverso di registrazione rispetto alla più classica stereofonica ed è ottimizzato per un ascolto in cuffia. Il suo obiettivo è quello di immergere l’ascoltatore nello stesso ambiente in cui è stata effettuata la registrazione originaria, con tanto di ascolto spaziale a 360° dei singoli strumenti o suoni. E’ molto interessante il fatto che nelle registrazioni binaurali più sofisticate e costose viene utilizzata una testa di un manichino appositamente realizzata per simulare l’apparato acustico umano e due microfoni posti ai due lati della testa, per avvicinare con la maggiore fedeltà possibile l’ascolto di una persona in carne e ossa. Un esempio di tutto questo è la registrazione di un concerto dei Rolling Stones, Flashpoint.
Poi vi sono anche i toni binaurali (binaural beats), che sono una tecnica diversa dalla registrazione binaurale. Infatti si tratta di far sentire attraverso due auricolari due toni leggerissimamente diversi per frequenza, si parla di una differenza inferiore ai 30 Hz ed una frequenza massima non superiore ai 1500 Hz, e durante l’ascolto, nel cervello si creano dei battimenti dovuti a questa leggera differenza. Grazie alla ricerca scientifica abbiamo scoperto che questi battimenti sono in grado di ridurre l’ansia, indurre il sonno e abbassare la percezione del dolore.
Il back masking
E’ una tecnica che permette di inserire messaggi nascosti nelle registrazioni. I messaggi vengono inseriti al contrario, rendendoli incomprensibili durante un normale ascolto, ma se si procede con un ascolto in reverse, allora diventano immediatamente conoscibili. Tra i primi ad usare questa tecnica sono i Beatles con il brano “Revolution 9” tratto dal loro “White Album”, ma anche i Pink Floyd con il pezzo “Empty spaces” da “The Wall”. Invece nel mondo della musica elettronica il back masking è stato ampiamente utilizzato dal famosissimo duo Boards of Canada che ha portato quest’arte a nuovi livelli di suggestione e coinvolgimento. Il loro album “Geogaddi” ne è un fulgido e lampante esempio. Nel corso degli anni ci sono state molte polemiche per dei veri o presunti messaggi subliminali presenti nelle varie registrazioni di album di gruppi più o meno famosi. Celeberrima la polemica sorta intorno ai Led Zeppelin in cui, tanti anni fa, in America, un telepredicatore eseguiva i loro dischi al contrario per dimostrare la prova dell’inserimento di messaggi satanici in quelle registrazioni.
L’accordatura a 432 Hz
Viene usata in alternativa all’accordatura standard per il La3 a 440 Hz, sopratutto dal movimento New Age, che sostiene sia una accordatura “più naturale”, e da quegli artisti che vogliono dare una sfumatura diversa alle loro composizioni. Ma è una accordatura dalla storia molto lunga. Nel passato anche in Italia è stata suggerita da Giuseppe Verdi e da altri musicisti come accordatura standard. Il movimento New Age sostiene che questa particolare accordatura serva per comporre dei brani che, mentre vengono ascoltati, permettano al nostro corpo di entrare in risonanza con la frequenza della Terra. Associano tanti e vari benefici con l’ascolto di questi pezzi: dalla funzione terapeutica, di generale guarigione della mente e del corpo, all’alterazione degli stati mentali, aiutando a ridurre l’ansia e lo stress. Ma è bene precisare che sono tutti elementi non suffragati dalla ricerca scientifica.
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