I metalmeccanici Cgil vegliano davanti alla sede della Ducati Motor in attesa dello sciopero di domani, 6 settembre. Papignani: un referendum contro l’articolo 8.

Il presidio comincia alle 19.00 di oggi e andrà avanti in quella che è la notte bianca della Fiom. La sede è quella della Ducati Motor, in via Cavalieri Ducati 3. Il menù prevede microfoni aperti, musica e uno spuntino di mezzanotte.
È questa la singolare iniziativa organizzata dai metalmeccanici della Cgil per prepararsi allo sciopero di domani, martedì 6 settembre. Un appuntamento che, secondo il segretario provinciale della Fiom Bruno Papignani, “serve a sostenere lo sciopero e a dimostrare a Bonanni che facciamo iniziative anche fuori dall’orario di lavoro”. Un’ironia, quella di Papignani, che si fonda su un’atmosfera di apprezzamento espressa anche da molti lavoratori Cisl durante le assemblee nelle fabbriche.

Il segretario dei metalmeccanici vede poi l’iniziativa di domani come l’inizio di un percorso ed invita la Cgil nazionale a non spendere energie per la convalida dell’accordo del 28 giugno con Confindustria (“Io non lo firmei”, afferma Papignani), ma a concentrarle per raccogliere firme per un referendum rivolto a tutti i cittadini italiani contro l’articolo 8 della Manovra che, di fatto, cancella l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

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