Scade il 30 novembre la possibilità di iscriversi al laboratorio ideato da Carlo Lucarelli per imparare a scrivere. Nella precedente edizione prodotto un numero del fumetto “Dylan Dog”.

“Il luogo dove s’impara il mestiere di raccontare”. Questa vuole essere, nelle intenzione dei suoi fondatori, Carlo Lucarelli, Giampiero Rigosi, Michele Cogo e Beatrice Renzi, la “Bottega Finzioni”, scuola di creatività giunta al suo terzo anno di corsi. Un approccio che chiama i partecipanti a sperimentarsi da subito con la narrazione, ad imparare un mestiere come accadeva nelle botteghe artigiane, invertendo i rapporti fra teoria e prassi. Fra i punti di forza proprio il collegamento con case di produzione e case editrici, così da misurare il proprio talento su materiale “vero”, progetti in produzione o in fase di sviluppo. Per i corsisti la possibilità di lavorare gomito a gomito con scrittori e sceneggiatori, e magari firmare il soggetto di Dylan Dog, come successo per i ragazzi della scorsa edizione, che vedranno uscire “L’indagatore dell’incubo” impegnato in un’avventura scritta da loro.

Un laboratorio nel vero senso del termine, come sono sempre meno, per carenza di fondi e di idee, molti corsi universitari. La bottega delle finzioni non perde di vista i linguaggio della contemporaneità e si fa in sei, declinando la narrazione del 2012, e del futuro, in aree distinte: Fiction, Non Fiction, Letteratura, Fumetto, Videogame e Produzioni per ragazzi.

Nell’area Non Fiction il banco di prova per i futuri autori saranno i programmi televisivi di approfondimento curati da Carlo Lucarelli, con i nomi che stanno dietro alcuni fra i più noti format televisivi, Paolo Taggi, Giuliana Catamo e Fabio Clemente, oltre al collegamento con Rai, Mediaset, Sky, Fox, La7. Sul versante del documentario il punto di riferimento è la storica casa di produzione torinese Stefilm. L’area Fiction aspetta gli allievi con la sfida aperta dalla casa di produzione ITC Movie di Beppe Caschetto, o dal progetto di fiction seriale, di qualità, sotto la guida dello scrittore e story editor Marcello Fois.
E poi la letteratura con Maurizio Matrone e la scrittura collettiva di un numero della collana cult, i Gialli Mondadori. Per il fumetto continua la collaborazione con l’editore Bonelli, con un nuovo soggetto per Dylan Dog. Graphic novel per la casa editrice Tunué , mentre con Becco Giallo la cronaca entrerà nel fumetto grazie alla matita, sempre acuminata, dei suoi autori.

L’area videogame, forse quella che più di ogni altra fra i conti con la dimensione del mercato, vede la collaborazione con cinque software house italiane (Ticonblu, Imagimotion, Digital Tales, Adventure’s planet, Just funny games) realizzando quella troppe volte decantata, e disattesa, connessione fra sapere e impresa.

Le iscrizioni alle selezioni sono aperte fino al 30 novembre. Si inizia il 14 gennaio, per un anno, con la classica pausa estiva. I costi sono di 3300 euro per ogni area; ridotti a zero per i 18 vincitori delle borse di studio. La Bottega finzioni, bolognese nell’anima, continuerà ad essere ospitata nelle sale del Royal Hotel Carlton – almeno fino a quando non si troverà un’altra sede in accordo con il Comune – mentre l’area Videogame andrà in trasferta all’Istituto Aldini-Valeriani/Sirani con il quale è stata firmata una convenzione.

Angelica Erta

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