Giovedì 11 novembre farà il suo ingresso alla Pinacoteca di Bologna un nuovo dipinto, grazie alla donazione di Luigi Ficacci, soprintendente in questa sede dal 2008 sino alla riforma ministeriale del 2015. Si tratta di una Natività che fu rintracciata negli anni Ottanta dal donatore sul mercato antiquario romano, con un’attribuzione di Giuliano Briganti al pittore veronese Antonio Balestra (1666-1740) di cui il grande storico dell’arte riconobbe la perfetta unione tra disegno e colore e i mirabili effetti luministici.

I diversi studi condotti da Ficacci hanno permesso di circoscrivere l’esecuzione del dipinto all’ultimo decennio del XVII secolo e all’apprendistato pittorico di Balestra in varie città italiane, tra cui proprio Bologna. Lo studioso Angelo Mazza ha confermato il rapporto con la città di Bologna, riconoscendo nell’ideazione del soggetto, il tributo a un affresco perduto di Carlo Cignani che si trovava nel portico delle scuderie Davia (attuale n. 6 di via Nazario Sauro a Bologna), noto attraverso la riproduzione a stampa dell’incisore Francesco Antonio Meloni.

Oltre alla qualità artistica, la connessione con un affresco bolognese perduto rende il dipinto di Antonio Balestra di particolare interesse storico-artistico. Inoltre la tipologia dell’opera, legata con ogni probabilità a un’originaria committenza privata, si aggiunge in collezione al bozzetto ideato da Balestra per la pala d’altare realizzata nel 1731 per la chiesa bolognese di Sant’Ignazio, attuale Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il bozzetto, raffigurante “la Madonna in gloria e i santi Ignazio e Stanislao Kokostka”, fu donato nel 2007 dalla Società di Santa Cecilia Amici della Pinacoteca.

Per tutto il periodo natalizio, in occasione della presentazione al pubblico della donazione, la Natività di Antonio Balestra sarà allestita in Pinacoteca dall’11 dicembre 2025 al 11 gennaio 2026, in dialogo con un esemplare della stampa di Francesco Antonio Meloni dall’affresco perduto di Carlo Cignani e al bozzetto per la perduta pala d’altare della chiesa di Sant’Ignazio. Interverranno inoltre Luigi Ficacci: storico dell’arte, già Soprintendente di Bologna e Costantino D’Orazio: direttore ad interim dei Musei Nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna