Scopri quali sono le uscite discografiche di venerdì 6 febbraio. Dagli album dei Tiromancino e di J. Cole ai nuovi singoli italiani.

Ecco le nuove uscite discografiche del 6 febbraio 2026

Tiromancino – Quando meno me lo aspetto

«Mi sono ritrovato a registrare quasi per gioco, senza scadenze, senza pressioni. Quando non programmi e non hai aspettative, l’arte, la musica, riesce a essere più sincera». Il quattordicesimo disco della band romana nasce senza pressioni artistiche sulle spalle, semplicemente grazie alla voglia di fare musica. In questo nuovo album, il gruppo di Federico Zampaglione affronta vari temi, tra cui proprio quello delle aspettative. «Mi basta svegliarmi la mattina ed essere contento di essere qui. Non serve sempre qualcosa di straordinario per sentirsi vivi».
I brani presenti nel nuovo disco si discostano dal pop, integrando influenze blues, rock ed elettroniche. La band si cimenta quindi con nuove sonorità, meno contemporanee, mantenendo però lo stile che la contraddistingue.
A partire da aprile, i Tiromancino tornernanno in tour passando per le principali città italiane.

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J Cole – The Fall-Off

“The Fall-Off” è probabilmente l’album con cui il rapper statunitense concluderà la sua carriera. In produzione da dieci anni, questo disco rappresenta una sfida personale per l’artista, che punta a creare il suo miglior lavoro. 24 tracce, senza featuring, ricostruiscono le varie fasi della vita del rapper, oggi 40enne. La copertina dell’album raffigura i poster degli artisti che più lo hanno ispirato e influenzato, come 50 Cent, Eminem e Nas.
J Cole fa parte del “big three” del rap americano insieme a Drake e Kendrick Lamar, due artisti che sono parte di una faida artistica che dura da anni. Cole ha più volte preso le difese di Drake e attaccato Lamar nelle sue strofe per poi scusarsi pubblicamente con un freestyle sul palco di un festival. Forse sono anche questi continui dissing ad aver alzato molto le aspettative dei fan su questa nuova uscita.

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Michele Bitossi – Tutte difese

In uscita oggi anche il nuovo album di Michele Bitossi, cantautore, podcaster e scrittore genovese. Le “difese” di cui parla in questo album sono le distrazioni della vita di tutti i giorni che ci tengono lontani da una realtà complicata.
«Questo album parla di ciò che costruiamo tra noi e il dolore. Abitudini, ironia, rumore, lavoro, distanza. Le distrazioni quotidiane, le fughe eleganti, le corazze che indossiamo senza accorgercene.»
La traccia più interessante è probabilmente “Partigiano“, che affronta il tema della responsabilità invididuale. In un mondo segnato da autoritarismi e politiche senza scrupoli, per il cantautore è necessario restare umani e non cedere all’indifferenza.

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Big Fish – Amore disonesto

Il dj e produttore musicale Big Fish torna con un nuovo singolo, insieme a Jake la Furia e Carl Brave. La canzone è costruita sul campionamento di “Io non piango” di Franco Califano. Un brano del ’77 ripreso per esprimere sentimenti e sofferenze che non hanno tempo. «Un brano che non conoscevo e che, al primo ascolto, mi ha colpito per la sua crudezza e la sua poesia. Ho voluto quindi riprendere alcune parti importanti e renderle più attuali, con un linguaggio che mi appartiene».
Il giornalista Stefano Nazzi anticipa l’uscita del brano con un video-racconto in cui dipinge l’atmosfera cupa della vita urbana. Jake la Furia e Carl Brave, racconta Nazzi, sono seduti dentro un autogrill, stanchi e pronti per andare a dormire. «Poi i due si alzano ed escono dall’autogrill senza parlare. Jake va verso Milano. Carl lo segue, poi torna indietro, direzione Roma. Big Fish resta seduto, prende il telefono e dice solo: “Allora per domani. A mezzanotte”.»

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Brando Madonia – Cosmonauta

Il cantautore catanese, classe 1990, pubblica un brano estratto dal suo nuovo album “Arrivederci paranoia”, in uscita il 20 marzo. «È il riflesso di una società basata sulla superficialità e sul consumo, compreso quello degli ideali. L’algoritmo detta le regole delle nostre giornate, degli umori e persino della politica, lasciandoci inermi di fronte al suo culto». In questo brano e nel suo prossimo album, Madonia riflette su una società fondata sul consumismo, in cui anche i valori diventano merce e gli algoritmi scandiscono ogni sfera della nostra vita.

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