La mammografia è un esame cruciale per la salute della donna, e la prevenzione oncologica, però molto spesso le stesse donne hanno dei dubbi, delle incertezze su questo esame, affrontiamole e smontiamole una ad una per ricordarci che non bisogna temere di fronte alla salute.

paure da superare per la prevenzione

Almeno una volta, se mai abbiamo parlato con una donna di come si svolge un esame mammografico, sarà capitato di sentire che questo tipo di esame causi dolore, in quanto prevede la compressione del seno tra due piastre, e dover ripetere l’esame per via di una posizione sbagliata, aumentando il tempo di compressione viene raccontato come il fato peggiore possibile. Dolore aggravato in certi casi da condizioni come la mastopatia, le mestruazioni, o precedenti operazioni. Se il dolore e il fastidio si superano solamente stringendo i denti, superare altre paure è molto più complesso, se la paura delle radiazioni è facilmente superabile spiegando quanto piccole siano le dosi a cui si viene esposti durante un esame, o consigliando un ecografia, superare la paura stessa di scoprire di avere una malattia è qualcosa di molto più complicato. Così come per la paura di spogliarsi davanti ai medici, qui sta alla consapevolezza che non c’è nulla di più importante della salute, e solo sottoporsi agli esami ci permette di mantenerci sicuramente sani e lontani dalle malattia peggiori. 

Difficoltà logistiche

Ma non si tratta solo di tematiche sociali, ma anche e soprattutto di dinamiche prettamente più tecniche, ad esempio: nonostante esistano programmi di screening gratuito, questi non riescono ad essere funzionali al 100% per tutte. primo fra tutti i problemi va sottolineato, che gli esami non sempre vengono svolti con le stesse tecnologie, e per quanto esistano programmi di spostamento di attrezzatura nelle zone periferiche, non sempre è possibile svolgere l’esame al meglio, sia per la distanza e quindi i costi secondari dell’esame, sia per il fatto che non tutti gli ambulatori posseggono mammografi digitali o strumentazioni per la tomosintesi, che permettono esami più precisi e con meno rischio di errore. La stessa comunicazione degli screening, la quale si basa su fasce di età, potrebbe essere in alcuni casi dannosa per la causa, in quanto causa una percezione secondo la quale solamente le donne in età target siano a rischio, quando in realtà la mammografia sarebbe un esame consigliabile periodicamente a qualsiasi età. 

In questi casi, l’unico modo per sconfiggere queste paure e questi problemi, non è altro che sottoporsi sempre agli esami, nonostante tutto, dando sempre la precedenza alla salute e non alle proprie paranoie. Se qualcuna dunque avesse deciso di mettere in discussione le sue pare e vuole svolgere una visita mammografica in centro a Bologna, segnaliamo la possibilità di rivolgersi al Poliambulatorio Descovich collocato in centro a Bologna in Via del Rondone 1, vicino a porta Lame. Il poliambulatorio, aperto dagli anni ’60 e realtà consolidata nella sanità bolognese, permette di eseguire un gran numero di visite specialistiche, tra cui le radiografie, sia privatamente che in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale.