Chick Corea, autentica leggenda del jazz, si è spento il 9 febbraio all’età di 79 anni per una rara forma di cancro.

L’annuncio su Facebook della scomparsa di Chick Corea

La notizia è arrivata solo oggi con il post pubblicato su Facebook dal suo staff, in cui è contenuto un messaggio di Corea: “Voglio ringraziare tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito a mantenere vivo il fuoco della musica. La mia speranza è che coloro che hanno la voglia di suonare, scrivere, esibirsi o altro lo facciano. Se non per voi, allora per tutti gli altri”. E poi un pensiero a chi gli è stato vicino: “Ai miei fantastici amici musicisti che sono stati come una famiglia per me da quando li conosco: è stata una benedizione e un onore imparare e suonare con tutti voi. La mia missione è sempre stata quella di portare la gioia, di creare ovunque potessi, e di averlo fatto con tutti gli artisti che ammiro così tanto: questa è stata la ricchezza della mia vita”.

Americano di origini italiane, Armando Anthony Corea, detto Chick, è stata una delle figure centrali nello sviluppo del jazz nel dopoguerra. Ha suonato nella band di Miles Davis alla fine degli anni Sessanta, collaborando in alcuni dei suoi album più famosi, tra cui “Bitches Brew”, e partecipando alla nascita del jazz fusion. Le sue composizioni “Spain“, “500 Miles High” e “La Fiesta” sono considerate dei capolavori e dei classici del jazz.

Nominato 67 volte ai Grammy, ha vinto il prestigioso riconoscimento in ben 23 occasioni. La prima volta fu nel 1976 con “No Mistery”, insieme alla sua band Return to Forever, l’ultima nel 2020 per il miglior album latin jazz, “Antidote”, registrato con la Spanish Heart Band. Durante la sua carriera ha pubblicato più di 80 dischi.  

Amalia Apicella

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