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Giovanni Zaccaroni, dottorando dell’Università di Bologna, racconta il suo progetto di ricerca in diritto antidiscriminatorio nell’Unione Europea. “La ricerca serve a dare risposte scientifiche ai problemi del presente”. La campagna dell’Alma Mater per il 5×1000 alla ricerca.

“Ai problemi del presente si può dare una risposta approsimativa, come purtroppo spesso fa la politica, o una risposta basta su un approccio scientifico, basata sugli studi”. È in questo modo che Giovanni Zaccaroni, dottorando dell’Università di Bologna, spiega l’utilità della ricerca.
In particolare, Zaccaroni studia il diritto antidiscriminatorio nell’Unione Europea, ovvero come l’Europa cerca di contrastare le disparità basate sul genere, sull’orientamento sessuale, sulla provenienza o sulla fede religiosa.
“Su questi temi l’Europa è arrivata prima di molti Paesi membri”, spiega il dottorando.

Sempre nel settore del diritto, l’Alma Mater, insieme ad altri Atenei in giro per l’Italia, sta seguendo un progetto di ricerca che studia gli interventi in caso di disastro ambientale e climatico che coinvolgono più Paesi.
Problemi, dunque, che se affrontati con un approccio scientifico possono dare risposte non legate all’improvvisazione.

Per sostenere la ricerca, l’Università di Bologna ha lanciato una campagna sul 5X1000. I cittadini che ritengano utile e importante sostenere la ricerca dell’Alma Mater, possono dare il proprio contributo inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’Unibo: 80007010376. In questo modo, una quota delle tasse che i cittadini versano allo Stato, andrà a sostenere la ricerca dell’Università di Bologna.