Dopo la sconfitta al referendum, il governo Meloni sarà nuovamente assediato sabato prossimo. Il 28 marzo a Roma, infatti, si svolgerà la manifestazione promossa dal Movimento No Kings Italia, per contrastare le politiche bellicistiche e le svolte autoritarie del governo Meloni e delle destre sovraniste europee. La mobilitazione avverrà in contemporanea a simili iniziative organizzate negli Stati Uniti, dove è nato il Movimento No Kings, a Londra e in altre città europee.

Le motivazioni dietro la protesta

Il corteo rappresenta lo step successivo alla vittoria del No al Referendum, che ha mostrato la volontà delle persone, soprattutto più giovani, di difendere la Costituzione e partecipare alle scelte importanti della politica. «Quella del referendum – ci spiega Christopher Ceresi del collettivo Làbas – è quindi una spinta che parte da mesi di mobilitazioni e da percorsi importanti come quello che porterà alla protesta di Roma”, organizzata per questo fine settimana.

«Si parte dalla contestazione del decreto sicurezza, che si unisce alla battaglia contro il piano di riarmo europeo e intercetta altre esigenze reali che non possono essere affrontate da soli ma solo collettivamente», afferma Ceresi.

Le motivazioni alla base di questa iniziativa mirano quindi a contrastare le politiche bellicistiche portate avanti dai governi occidentali, il progetto di riarmo europeo, il decreto sicurezza del governo Meloni e tutte quelle politiche che limitano le libertà e i diritti civili dei cittadini. Tra queste rientra anche il Ddl Bongiorno che, ricordiamo, è stato recentemente modificato con la rimozione del concetto di “consenso libero e attuale” nella definizione del reato di violenza sessuale, rappresentando così un pericolo per la libertà delle donne. Al corteo saranno infatti presenti anche molte realtà transfemministe, come Casa delle Donne.

Il corteo è preceduto da un concertone gratuito che si terrà il giorno precedente, sempre a Roma, e a cui parteciperanno oltre 30 artisti tra cui Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Mannarino, Gemitaiz, Assalti Frontali, Modena City Ramblers e Willie Peyote. Il concertone sarà autofinanziato e lo si potrà sostenere attraverso una donazione tramite crowdfunding. Anche questo momento sarà un’occasione di partecipazione politica necessaria per costruire un’alternativa ai “re” che detengono il potere.

Le giornate di venerdì e sabato rappresentano due eventi chiave anche per rilanciare il sostegno alla Global Sumud Flotilla che, nel frattempo, è nuovamente partita per Gaza, a supporto del popolo palestinese. «Bisogna trasformare il Mediterraneo il un luogo di pace, non di guerra – spiega Ceresi – in  un momento storico in cui i conflitti coinvolgono tutti, anche l’Europa».

Il corteo del 28 partirà alle ore 14 da Piazza della Repubblica e attraverserà le strade di Roma, fino ad arrivare a San Giovanni. È prevista la partecipazione di numerose organizzazioni, sindacati, associazioni e di cittadini che si stanno organizzando con autobus provenienti da tutta Italia.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CHRISTOPHER CERESI: