Nell’ambito della quinta edizione del Piccolo Festival della Divulgazione, la sera di domani, venerdì 20 marzo, ci sarà un incontro – dal titolo “Prestigi scientifici” – con Lorenzo Paletti, fisico, divulgatore scientifico e prestigiatore. L’evento si terrà al Palazzo Rosso di Bentivoglio, e si tratterà di uno spettacolo interattivo che si propone di mischiare matematica, fisica e illusionismo.

Matematica, fisica e illusionismo: lo spettacolo di Lorenzo Paletti al Festival della Divulgazione

Paletti è autore di diversi libri e podcast, e negli anni ha proposto lo stesso spettacolo che porterà al Festival della Divulgazione in diverse scuole. «L’idea è quella di indorare la pillola di queste materie, che possono facilmente risultare noiose e scollegate dalla realtà – ha raccontato ai nostri microfoni l’autore – e di far vedere che c’è dell’altro, che possono essere applicate a contesti che non ci si aspetta». 

Nel suo lavoro di divulgazione, Paletti si è spesso occupato anche di contrasto alla disinformazione e alla pseudoscienza, anche attraverso la sua collaborazione con il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze). Nell’ultimo periodo, ad esempio, ha realizzato diversi contenuti (e ha anche scritto un libro) sul tema della macchina di Majorana, la presunta invenzione del fisico italiano scomparso nel 1938. Per anni l’imprenditore Rolando Pelizza ha sostenuto di aver costruito, a partire da un progetto di Ettore Majorana stesso, uno strumento straordinario capace di produrre energia infinita e di trasformare un elemento in un altro (ad esempio, di trasformare il polistirolo in oro zecchino).

«Capisco che la cultura scientifica della persona media non sia elevatissima, anche per la ragione che dicevamo prima: queste materie possono essere respingenti – ha spiegato Paletti – ed è facile, di fronte ad affermazioni che hanno un odore di scientifico, ma che scientifiche non sono, prenderle per vere». La battaglia per fare debunking sulle pseudoscienze è lunga e complicata. «Anche dal canto di chi ci ha creduto, non è facile accettare che forse non era vero. Ci si sente stupidi, anche se non dovrebbe essere così” ha concluso Paletti. “A volte, di fronte a questo scoglio, viene più spontaneo continuare a crederci».

ASCOLTA L’INTERVISTA A LORENZO PALETTI: