Dopo la giornata dell’8 marzo che ha visto in tutta Italia iniziative e manifestazioni per la Giornata Internazionale della Donna, oggi Non Una di Meno replica con la decima edizione dello sciopero produttivo e riproduttivo.
“Le nostre vite valgono, noi scioperiamo” è lo slogan lanciato a livello nazionale per la mobilitazione che, accanto alle questioni di genere e contro la violenza sulle donne e omolesbobitransfobica, aggiunge il tema dell’opposizione alla guerra, da sempre strumento patriarcale.
Lo sciopero tranfemminista prevede l’astensione dalla produzione e dalla riproduzione, sciopero dai consumi e dai generi. Le forme sono plurime per estendere la pratica dello sciopero a tutti quei soggetti del lavoro e del non lavoro, del lavoro autonomo, precario, informale, nero, della formazione/lavoro che ne sono normalmente esclusi.
Anche quest’anno, Non Una di Meno ha chiesto a tutte le organizzazioni sindacali di convocare lo sciopero generale di 24 ore – dunque in tutti i settori del pubblico impiego e del privato – per garantire a tutte le persone con contratti di lavoro dipendente la possibilità di astenersi dal lavoro produttivo.
Lo sciopero transfemminista a Bologna
Dopo la “Domenica in s/famiglia” di ieri in piazza Maggiore, oggi Non Una di Meno Bologna torna a mobilitarsi. Fin dalle 9.30 in piazza VIII agosto è stato allestito un presidio con microfono aperto, laboratorie e spazio anche per bimbi e bimbe.
Mezz’ora prima, presso l’Ufficio Scolastico Regionale in via de’ Castagnoli, è cominciato il concentramento per il corteo “Contro il Governo Meloni e Ddl Bongiorno” insieme a studentesse e studenti in lotta nelle scuole.
La manifestazione più attesa e più corposa, invece, sarà quella che partirà da piazza Maggiore, con un concentramento previsto alle 16.00.
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Le piazze tematiche di Pisa
A Pisa ieri si è tenuto un corteo che ha attraversato le strade cittadine, mentre oggi la giornata di mobilitazione è cominciata alle 10.00 e proseguirà fino al tardo pomeriggio. Nella città toscana oggi ci saranno diverse piazze tematiche, come quella dedicata all’educazione e quella dedicata alla salute.
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A Milano il corteo studentesco dopo la marea transfemminista
Sono state 50mila le persone scese in strada ieri a Milano per partecipare al corteo proclamato da Non Una di Meno. Una marea transfemminista che testimonia come le mobilitazioni delle donne e delle soggettività lgbtq siano quelle più partecipate negli ultimi anni.
Questa mattina il capoluogo lombardo ha replicato con un corteo studentesco che si è ritrovato alle 9.30 in Largo Cairoli.
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