Portare i propri collaboratori fuori dall’ufficio per un giorno intero, meglio se al mare, è una di quelle attività che oltre ad essere molto piacevoli per i dipendenti è anche un piccolo progetto gestionale.

Dove andare, quali attività fare, quanto budget stanziare, chi si occupa della logistica: domande che un titolare d’azienda (o chi per lui organizza il team building) si fa prima di poter organizzare l’evento e spesso finisce per girare tra i reparti senza trovare risposta fino a quando non è troppo tardi per prenotare.

Eppure un evento ben organizzato in contesto balneare, anche di una sola giornata, produce effetti sul clima interno che si misurano nei mesi successivi, comunicazione più fluida tra team, disponibilità a collaborare su progetti trasversali, senso di appartenenza che non si costruisce con le riunioni Zoom.

Organizzare un evento aziendale in spiaggia: da dove iniziare

La prima variabile da fissare non è la destinazione, ma il numero di partecipanti, perché da lì dipende tutto il resto. Un gruppo di quindici persone può appoggiarsi a uno stabilimento balneare con area eventi senza troppe difficoltà; cinquanta o più richiedono una struttura dedicata, un referente locale, probabilmente un bus navetta da e per la stazione.

Le coste italiane offrono una varietà notevole in questo senso: il litorale romagnolo, con la sua infrastruttura turistica consolidata, è probabilmente la scelta più pratica per le aziende del Nord Italia; il Cilento o la costa ionica della Calabria funzionano meglio per le aziende del Sud Italia.

Da tenere in considerazione poi anche alcune strutture, i cosiddetti beach club, una categoria che anche in Italia si è espansa molto, offrono pacchetti specifici per aziende che includono catering, aree riservate e coordinamento di attività.

Attività di team building in spiaggia: cosa funziona davvero

Il catalogo delle attività possibili in un contesto balneare è molto ampio. Tornei di beach volley o racchettoni sono l’opzione più classica e continuano a funzionare perché abbassano le gerarchie mettendole tutte sullo stesso livello ma soprattutto aumentano lo spirito di squadra.

Ma ci sono alternative più particolari, come la vela o il kayak, lo snorkeling o il sup.

Le attività di cucina con prodotti locali, o anche sessioni fotografiche tematiche con uno smartphone dove ogni squadra costruisce una storia per immagini della giornata. Quest’ultima, in particolare, produce un archivio di contenuti autentici che poi può essere condiviso sui canali social aziendali con una naturalezza che è difficile da replicare con il classico shooting fotografico istituzionale.

Gadget e kit ricordo per il team building estivo

Uno degli aspetti che le aziende curano meno, e che invece fa la differenza tra un evento che si ricorda e uno che svanisce dopo una settimana, è il gadget o il ricordo che ogni partecipante porta a casa.

Crema solare, cappellino, borraccia d’acciaio: sono gadget utili nel contesto della giornata, ma anche oggetti molto personali che spesso si portano già in valigia.

I teli mare personalizzati invece, rientrano in una categoria di gadget molto apprezzata , utilizzata e soprattutto durevole. I teli mare hanno una superficie ampia che si presta a stampe grafiche curate, vengono usati ogni estate per anni, e soprattutto il logo aziendale finisce steso su una spiaggia, visibile a chiunque passi, ogni volta che il collaboratore lo porta in vacanza.

Dal punto di vista del brand interno, cioè della percezione che i dipendenti hanno della propria azienda, ricevere un oggetto di qualità invece del solito portachiavi con il logo è un gesto che viene molto apprezzato.

Budget per un team building aziendale estivo: come stimarlo senza sorprese

La forbice di costo per un evento di questo tipo è abbastanza ampia, e dipende da scelte che conviene fissare prima di iniziare a chiedere preventivi.

Una giornata in uno stabilimento balneare con pranzo, attività e trasporto per venti persone può oscillare tra i 1.500 e i 5.000 euro a seconda della location, del tipo di catering e di quanto ci si vuole spingere sulle attività organizzate.

Il costo dei gadget va calcolato separatamente e con anticipo sufficiente per non ritrovarsi senza nulla da omaggiare ai dipendenti per via dei tempi di consegna o stock di uno specifico prodotto desiderato. Il prezzo complessivo del gadget scelto si può aggirare a poche centinaia di euro ed è sicuramente un buon investimento sia in termini di immagine (il brand gira) e sia in termini di apprezzamento da parte del dipendente.

Team building come strumento di retention: perché conviene investirci

Il mercato del lavoro italiano post-pandemia ha trasformato la retention dei talenti in una priorità reale anche per le PMI, che storicamente lasciavano questo tema alle grandi corporate.

Le ricerche più recenti sul benessere organizzativo indicano che i momenti di socialità informale: quelli fuori dalla riunione e fuori dalle pause caffè, hanno un peso maggiore sulla percezione che le persone hanno del proprio posto di lavoro.

Un’azienda che investe un pomeriggio in spiaggia con i propri collaboratori non sta sprecando tempo produttivo: sta costruendo un capitale relazionale che si traduce in minore turnover, in comunicazione interna più diretta, in un senso di squadra che poi regge anche quando arriva il periodo difficile.