Dall’elenco dei vincitori alle dichiarazioni degli artisti: ecco tutto ciò da sapere sulla sessantottesima edizione dei Grammy Awards.

And the winner is…?

La cerimonia dei Grammy di quest’anno, presentata dal comico sudafricano Trevor Noah, si è svolta presso la Crypto.com Arena di Los Angeles. Bad Bunny ha vinto tre premi, in particolare Album of the Year con Debí Tirar Más Fotos, diventando il primo artista latino a ricevere tale riconoscimento e il suo disco diventa il primo album in lingua spagnola a imporsi come Album dell’Anno. Altro protagonista della serata è stato Kendrick Lamar, vincitore di cinque Grammys, che lo hanno reso l’artista più premiato della serata: Registrazione dell’anno per Luther (realizzato con SZA), Migliore Album Rap per GNX, Miglior canzone rap per TV Off, Miglior performance Rap Melodica per Luther, Migliore Performance Rap per Chains & Whips (Clipse feat. Kendrick Lamar & Pharrell Williams). Grazie a questi ultimi premi, Kendrick Lamar si consacra come il rapper più premiato nella storia dei Grammy, superando Jay-Z e Kanye West.

Billie Eilish ha vinto il suo terzo Song of the Year grazie a Wildflower; Lady Gaga si è aggiudicata Best Pop Vocal Album con Mayhem e Best Dance/Pop Recording per Abracadabra; Olivia Dean ha ricevuto il premio come Best New Artist. Nelle categorie della musica elettronica, FKA twigs ha vinto Best Dance/Electronic Album con Eusexua, mentre Folded, album di Kehlani, è stato premiato come Best R&B Song e Best R&B Performance.

Per quanto riguarda le categorie rock e metal, invece, i The Cure hanno conquistato i primi Grammy Awards della loro carriera ai Grammy Awards 2026, aggiudicandosi i riconoscimenti per Best Alternative Music Performance con Alone Best Alternative Music Album con Songs of a Lost World. I The Cure non hanno potuto presenziare alla cerimonia, probabilmente a causa della scomparsa dello storico chitarrista e tastierista Perry Bamonte durante lo scorso periodo natalizio. Tuttavia, sul palco è stato letto un messaggio inviato da Robert Smith a nome della band: “Siamo profondamente onorati di ricevere questo premio. Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle nostre canzoni, in particolare il co-produttore Paul Corkett e tutte le persone che hanno lavorato affinché questo progetto vedesse la luce. Ma soprattutto ringraziamo tutti i fan dei The Cure in tutto il mondo: senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.”

Tra gli altri vincitori, ci sono anche Youngblud, che ha vinto il Grammy per la Best Rock Performance con la performance di Changes dei Black Sabbath a Back to the Beginning (il concerto finale di Ozzy Osbourne) e i Turnstile, che trionfano con Birds per la Best Metal Performance.
La band era stata nominata anche nelle categorie Best Rock Album, che ha vinto, poi Best Rock Song (con Never Enough – il premio è stato vinto dai Nine Inch Nails con As Alive as You Need Me to Be), Best Rock Performance (Never Enough) e Best Alternative Music Performance, diventando così la prima band nominata contemporaneamente nelle categorie Rock, Alternative e Metal nello stesso anno.

Per concludere, ecco coloro che hanno trionfato nella musica jazz: Miglior performance jazz per Windows (live) a Chick Corea, Christian McBride e Brian Blade, Miglior album jazz vocale a Portrait di Samara Joy, per Miglior Album Jazz Strumentale è stato premiato Southern Nights di Sullivan Fortner con Peter Washington e Marcus Gilmore, il premio per il Miglior album jazz di un grande ensemble è stato assegnato a Without Further Ado, Vol. 1 della Christian McBride Big Band e infine il premio per il Miglior album di latin jazz è stato vinto da A Tribute to Benny Moré and Nat King Cole di Gonzalo Rubalcaba e collaboratori.

Da “ICE OUT” alla Groelandia: non senza polemiche

Molti artisti, tra cui Billie Eilish, Justin e Hailey Bieber, Finneas O’Connell, Kehlani e Samara Joy, hanno voluto esporsi indossando una spilletta con scritto “ICE OUT” oppure “BE GOOD” per esprimersi contro l’agenzia federale e contro il presidente Donald Trump. Dopo aver ricevuto il suo Grammy, Billie Eilish si è anche esposta sul tema: “Non ci sono illegali in una terra rubata. […] Dobbiamo continuare a lottare, a far sentire la nostra voce e a protestare. […] Le nostre voci contano davvero, noi contiamo” e conclude dicendo “fuck ICE!”.

Ha ricevuto molti consensi anche il discorso Bad Bunny: “Prima di dire grazie a Dio, dico fuori l’ICE. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani. E vorrei dire anche che so quanto sia difficile non odiare in questi giorni. A volte ho pensato che siamo contaminados (contaminati, ndr) non so come dirlo in inglese. Ma l’odio diventa più potente con altro odio. L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore. Quindi, per favore, dobbiamo essere diversi. Se combattiamo, dobbiamo farlo con amore. Non li odiamo. Amiamo la nostra gente. Amiamo la nostra famiglia. È così che bisogna fare: con amore. Non dimenticatelo, per favore. Grazie”. Il cantante portoricano ha inoltre dedicato il suo premio a tutte le persone che hanno dovuto lasciare la loro patria per inseguire i propri sogni.

Non è passata in sordina neppure la battuta di Trevor Noah sul presidente Trump: “Ogni artista vuole vincere un Grammy quanto Trump vuole la Groenlandia, visto che l’isola di Epstein non c’è più”. Nonostante in sala il pubblico stesse ridendo, Trump non l’ha presa bene e ha minacciato di querelare il presentatore.