Si chiama Antigene e viene definito in diversi modi. Da «un composto di anticorpi critici, resistenti alla narrazione dominante, che vuole raccontare la città nascosta sotto le pieghe del marketing urbano» a «un laboratorio aperto, indipendente e coraggioso, nato per mostrare ciò che si preferisce non vedere o non mostrare».
Si tratta di un portale che tra i promotori annovera chi, come Hansy Lumen, negli ultimi tempi ha utilizzato i social, attraverso lo strumento della satira e non solo, per esprimere critiche al governo cittadino e alle dinamiche che tanto a Bologna quanto in altre città stanno trasformando i centri urbani.

Hansy Lumen presenta Antigene: uno spazio di contronarrazione critica su Bologna

«Antigene vuole essere uno spazio di confronto – spiega Hansy Lumen ai nostri microfoni – e anche uno strumento per tenere insieme le diverse vertenze critiche. Oggi se qualcuno vuole informazioni sui comitati o le realtà di base cittadine deve girarsi venticinque pagine sui social». Antigene, invece, conta di raccogliere storie, analisi, dati e osservazioni dai quartieri dimenticati alle reti civiche «che spuntano come funghi», dai comitati ambientalisti alle inchieste sulle trasformazioni urbane.
Il tutto, però, vuole essere fatto in modo aperto e indipendente, mettendo anche in discussione le narrazioni mediatiche che avvengono oggi.

Quali saranno i temi principali affrontati? «Fondamentalmente il tema principale sarà quello della difesa territoriale a tutto campo – racconta Hansy Lumen – Da raccogliere informazioni sulla trasformazione urbana a un occhio critico verso le politiche della giunta sia rispetto al verde pubblico che al mondo dell’associazionismo di base e degli spazi pubblici».
Temi che riguardano Bologna, ma che presentano dinamiche simili a Milano, Roma o altre metropoli. «Noi vorremmo raccogliere le voci di coloro che hanno dubbi e critiche rispetto a questo modello di sviluppo che è fortemente cementificatore, verticalizzante e consociativo».

Hansy Lumen ha moderato anche l’incontro dei comitati contro la speculazione che si è tenuto domenica scorsa al giardino San Leonardo. E l’attivista ha anche criticato le ricostruzioni della stampa mainstream che hanno definito quell’assemblea come una “conta” per una lista civica che si opponesse a Matteo Lepore alle prossime elezioni comunali.
«Il problema è che qualsiasi notizia viene ricondotta al mainstrem – sottolinea l’attivista – Quello che ho criticato dell’articolo è la forzatura di voler vedere in qualsiasi tentativo di costruzione di una rete la costruzione di un soggetto politico. Dal mio punto di vista, siamo a una face precedente, in cui serve creare infrastrutture, reti, legami, dotarsi di strumenti e di spazi».

ASCOLTA L’INTERVISTA A HANSY LUMEN: