Gli atleti e le atlete della Bolognina Boxe, la palestra di sport popolare in via del Lavoro a Bologna, da ieri sono senza una palestra in cui potersi allenare. Nella mattinata di lunedì, infatti, si sono visti recapitare un’ordinanza che contiene un’inibizione all’utilizzo della palestra, emanata dal Comune dopo le segnalazioni di un vicino e i rilievi di Arpae che hanno certificato lo sforamento dei decibel di rumore consentiti.
La trattativa iniziata ormai un anno fa con Palazzo D’Accursio per la ricerca di un nuovo spazio, quindi, non ha fatto in tempo individuare una soluzione prima della sospensione delle attività.

Per il rumore Bolognina Boxe si trova senza palestra

«Noi in passato abbiamo già effettuato dei lavori di insonorizzazione, ma purtroppo non sono bastati – racconta ai nostri microfoni Alessandro di Bolognina Boxe – Abbiamo sentito diversi specialisti del settore per concludere l’insonorizzazione, ma per motivi tecnici non è possibile».
L’arrivo dell’ordinanza ha fermato di fatto tutti gli allenamenti in una realtà che svolge attività di sport popolare in un luogo che fa da cerniera tra la Bolognina e il quartiere San Donato. Se per gli sportivi l’ordinanza comunale è «un atto dovuto» e non rappresenta quindi una rottura delle trattative, resta il fatto che queste ultime non hanno individuato una soluzione idonea in circa un anno di ricerca.

«Noi abbiamo avanzato anche proposte su alcuni immobili e ne abbiamo cercati anche di privati – spiega Alessandro – ma non ne abbiamo trovati».
Lo stop arrivato con l’ordinanza rischia di compromettere anche alcune attività in corso, come il Bolognina Boxing Camp iniziato a marzo scorso e che ha già realizzato alcuni appuntamenti molto partecipati in città. O peggio: gli appuntamenti conclusivi dei prossimi 30 settembre e 16 ottobre, quando in programma ci sono degli incontri di pugilato di Bologna Vs Dublino, in cui la pugile professionista Pamela Noutcho Sawa dovrebbe misurarsi con un’avversaria irlandese.

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Nella giornata di ieri atleti e atlete della Bolognina Boxe si sono “allenati” in Comune, facendo anche irruzione durante la seduta del Consiglio comunale. La richiesta che avanzano è chiara: sospendere l’ordinanza. Il blitz non sembra essere piaciuto all’assessora comunale allo Sport, Roberta Li Calzi, che in un comunicato lamenta: «Non è facendo i fenomeni, con proteste eclatanti, che si trovano soluzioni».
Li Calzi spiega anche che al momento il Comune non dispone di soluzioni idonee e disponibili nell’immediato. «Per questo ci siamo anche attivati per segnalare possibili alternative private, libere e conformi alle necessità di una palestra di boxe, facilitando anche contatti», osserva l’assessora.

Sempre dall’esponente della giunta arriva la conferma che l’ordinanza era un atto dovuto, ma anche il rammarico che Bolognina Boxe non abbia accettato alcune soluzioni ponte «che avrebbero nel frattempo salvaguardato la possibilità di continuare ad allenarsi».
Ai nostri microfoni l’assessora anticipa che oggi pomeriggio ci sarà un incontro tra il Comune, Bolognina Boxe e la società sportiva Sempre Avanti per vedere se sarà possibile trovare una soluzione ponte. In particolare Sempre Avanti gestisce spazi in via Stalingrado che potrebbero provvisoriamente ospitare le attività di Bolognina Boxe, almeno fino a quando non sarà trovata una soluzione definitiva.

Li Calzi però precisa: «Da quando mi sono insediata ad ottobre ho ricevuto circa venti società sportive che mi hanno chiesto spazi. Il Comune non ha la disponibilità di strutture pronte all’uso e, per le assegnazioni, occorre percorrere le strade previste dalle normative». In particolare, occorre dunque partecipare a un bando o sperare che da gennaio, quando entrerà in vigore la riforma dello sport, vi possano essere delle assegnazioni dirette.
In ogni caso l’assessora riferisce che le risorse del Pnrr potranno essere utili alla riqualificazione di alcuni spazi sportivi in città che potranno ospitare più società e rispondere ad una domanda crescente in città.

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