Cinque album che sembrano arrivare da mondi molto diversi, ma che condividono un’idea: per andare avanti, a volte è necessario modificare il proprio rapporto con ciò che si è stati fino a quel momento. Ecco cinque uscite discografiche del 9 ottobre da ascoltare.

9 ottobre 2026: ecco le nuove uscite discografiche

The Tallest Man on Earth – Just Beyond Endless Mountain

Per quasi vent’anni Kristian Matsson ha costruito la propria identità artistica dentro una tradizione folk, che, inevitabilmente, è stata letta soprattutto attraverso la musica americana. Per il nuovo album, il percorso va nella direzione opposta: tornare a Dalarna, dove è cresciuto, e ascoltare finalmente la musica che per anni aveva tenuto a distanza. Il nuovo album del musicista svedese nasce così dall’incontro con le polske, le registrazioni d’archivio e le tradizioni musicali locali della sua infanzia. Matsson ha raccontato di aver sviluppato negli anni una sorta di rifiuto nei confronti di quella eredità culturale; le undici tracce del disco, scritto e prodotto dallo stesso artista, segnano un nuovo capitolo proprio perché spostano le coordinate di un autore che sembrava aver trovato da tempo il proprio territorio.

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Remi Wolf – Mud

Dopo i colori saturi di “Juno” (2021) e “Big Ideas” (2024), il nuovo album della cantante americana cerca un suono più terreno e diretto. Synth e batterie programmate vengono messi in secondo piano per lasciare spazio a chitarre, voce e canzoni capaci di reggersi anche senza una grande quantità di produzione intorno. Wolf ha raccontato il disco come il risultato di un periodo di forte cambiamento personale, arrivando a descriverlo come una sorta di processo di pulizia dopo anni passati in tour.

HAAi – DIGITiSE

L’idea iniziale del nuovo album della musicista australiana era quella di realizzare un disco complementare a “HUMANiSE” (2025). Poi il progetto è cresciuto fino a diventare un album pensato direttamente per i DJ set di HAAi: dieci tracce capaci di muoversi fra generi e velocità diverse, proprio come un set lungo un’intera notte. Anche le collaborazioni riflettono questa impostazione, dal producer Echonomist a Skybreak, fino al coro di bambini colombiano Cantoalegre.

BODEGA – All Inside Aquarium

Il riferimento principale del nuovo disco della rock band newyorkese sono soprattutto i dischi ascoltati da adolescente: Jane’s Addiction, Smashing Pumpkins, Sonic Youth. Ben Hozie ha parlato dell’album come di una sorta di lettera d’amore ai propri gusti da quindicenne e ha riassunto l’obiettivo con una frase piuttosto eloquente: tornare alle melodie e diventare una “proper rock band”. Il risultato punta quindi su riff più grandi, assoli, cori e ritornelli. Anche la scrittura viene coinvolta nel cambiamento: rispetto al carattere più esplicitamente sociopolitico di parte della produzione precedente, “All Inside Aquarium” guarda maggiormente al personale, alla poesia e al gioco.

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Marina Herlop – Dja Dja

La compositrice catalana parte, con questo album, da una struttura narrativa precisa – il cosiddetto “viaggio dell’eroe” – per arrivare a un disco che mette insieme elettronica, voce, polifonia, musica tradizionale e gamelan. Gran parte del lavoro è stata registrata a casa, mentre per alcune parti Herlop è andata a Bali per registrare musicisti locali. L’artista ha descritto il progetto come una sorta di gigantesco sudoku: un’immagine che restituisce bene il carattere del disco, nel quale l’obiettivo non sembra essere trovare un genere a cui appartenere, ma capire fin dove sia possibile spostarne i confini.