La quinta edizione de La Prima Estate è entrata nel vivo del suo primo fine settimana con una line-up che ha saputo unire il respiro internazionale alla radice più profonda della musica indipendente nostrana. Nella serata di sabato 20 giugno, l’arena del Parco BussolaDomani di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare della Versilia, ha ospitato un cartellone interamente dedicato al rock alternativo italiano, arricchendo un festival che si conferma tra gli appuntamenti più prestigiosi e lungimiranti della stagione.
Il festival La Prima Estate si prepara al secondo round dopo un primo decisamente esplosivo
Il palco toscano ha visto alternarsi quattro formazioni di spicco che condividono una spiccata attitudine sonora e una forte urgenza espressiva. L’evento ha celebrato l’incontro tra pilastri storici della scena alternativa e progetti nati dall’istinto più puro, offrendo al pubblico una proposta radicale e priva di qualsiasi concessione alle logiche del mainstream. Questa scelta artistica si è inserita perfettamente nel fitto calendario del primo weekend, che ha già schierato nomi del calibro di Jack White, The Libertines e l’attesissima unica data italiana di Richard Ashcroft.
Tra i momenti più intensi della giornata, i Marlene Kuntz hanno officiato un vero e proprio rito collettivo per celebrare i trent’anni di “Il Vile”, la pietra miliare uscita nel 1996 e inserita da Rolling Stone Italia tra i cento dischi italiani più belli di sempre. Più che una semplice performance, il loro è stato un set incandescente che ha restituito intatto l’impatto di un’opera che continua a segnare il rock nazionale.
Un anniversario altrettanto significativo è stato quello festeggiato dai Casino Royale, tornati dal vivo con la tappa del loro tour “Sempre Più Vicini RELOADED”. A tre decenni dalla pubblicazione dell’album originario, la band milanese ha dimostrato la coerenza espressiva di un progetto visionario capace di fondere musica, estetica, cinema e letteratura in un approccio d’avanguardia.
L’energia del rock più viscerale è stata garantita anche dai Ministri, che hanno portato sul palco i brani della loro ultima fatica discografica, “Aurora Popolare”. Arrivato a tre anni di distanza dal precedente lavoro, l’album si è tradotto dal vivo in un grido di rabbia e di attesa, concretizzandosi in una scaletta densa e sudata che ha attraversato i classici più amati del gruppo fino alle ultime composizioni.
A completare il quadro sono stati i SI! BOOM! VOILÀ!, una formazione nata dall’incontro di personalità di rilievo quali Roberta Sammarelli, Davide Lasala, Giulio Ragno Favero, Giulia Formica e Michelangelo Mercuri (N.A.I.P.). Il gruppo ha presentato l’omonimo album d’esordio uscito a gennaio per Woodworm, confermando una straordinaria attitudine live in cui l’esperienza convive con l’istinto e il suono si scopre vivo proprio grazie alle sue affascinanti imperfezioni.
Il festival, con questo appuntamento ormai storicizzato, chiude quasi del tutto il proprio prestigioso cartellone, che si prepara a vivere il suo secondo fine settimana consecutivo dal 26 al 28 giugno. Nei prossimi giorni la Versilia si appresta infatti ad accogliere i Gorillaz e le attesissime esclusive nazionali di Nick Cave con i suoi Bad Seeds e dei Twenty One Pilots, per un finale di manifestazione che promette di mantenere altissimo il livello qualitativo della proposta.
ASCOLTA L’INTERVISTA AD ENRICO, ORGANIZZATORE DEL FESTIVAL:







