Per la prima volta in Italia, un bambino è stato riconosciuto figlio di tre genitori: lo ha stabilito la Corte d’Appello di Bari. Il piccolo è figlio dei due papà, sposati, e della mamma che lo ha messo al mondo in Germania.

Il primo riconoscimento in Italia di tre genitori: la sentenza di Bari e le nuove famiglie

«Si tratta di un’innovazione per quanto riguarda la nostra giurisprudenza: per la prima volta un tribunale italiano ha messo nero su bianco che anche nel nostro paese si può fare un riconoscimento di questo tipo, e quindi ha riconosciuto che c’è una mancanza in tutta la nostra legislazione sulle nuove forme famigliari – ha detto ai nostri microfoni Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – la nostra legislazione è ferma all’idea che l’unico caso corretto di famiglia è quello di famiglia sposata con figli, tutti gli altri sono casi particolari, quando ormai quasi un terzo dei bambini nasce fuori da quello che è considerato l’ordinario: di fronte a tutto questo i tribunali cercano di mettere una pezza dove la politica si rifiuta di mettere mano al diritto di famiglia italiano, che ormai è vecchio e inadeguato».

Il bambino è nato tramite gestazione per altri volontaria e dalla volontà dei tre genitori di costruire insieme una famiglia: è stato concepito naturalmente ed è riconosciuto dalla madre, amica della coppia, e dal padre biologico. Il compagno del padre ha ottenuto l’ok del giudice tedesco al riconoscimento, visto che in Germania, dove i genitori vivono stabilmente, l’adozione è permessa.

La famiglia in seguito ha chiesto la trascrizione del riconoscimento anche nel comune pugliese dove il secondo papà è registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, da cui però hanno ricevuto una risposta negativa.

Da qui il caso è passato alla Corte d’Appello di Bari, che rifacendosi alla sentenza del giudice tedesco ha disposto la trascrizione dell’atto: «Speriamo che questo sia il primo grande passo verso una giurisprudenza aperta a questa tipologia di famiglie – ha dichiarato Pasqua Manfredi, legale della famiglia e avvocata dell’associazione per i diritti Lgbtqia+ Rete Lenford – queste cose fanno ancora scalpore, ma dovrebbero essere la normalità».

«La famiglia tradizionale italiana è sempre meno diffusa – conclude Piazzoni – ma è stupido pensare che ci sia una competizione tra il modello famigliare tradizionale e tutti i nuovi e diversi modelli famigliari, che ormai ci sono da tantissimi anni e che riguardano ormai milioni di famiglie e di bambini».

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