Questa mattina la polizia municipale di Bologna ha sgomberato la tendopoli che da mesi era sorta spontaneamente sotto il portico della chiesa della Santissima Annunziata di Bologna, lungo via San Mamolo. Qui avevano trovato un giaciglio di fortuna decine di persone che non avevano una casa.
Lo sgombero è arrivato dopo che la settimana scorsa il Comune di Bologna, attraverso l’assessora a Welfare e Sicurezza Matilde Madrid, aveva fatto sapere che erano stati trovati posti in dormitorio per tutte le persone presenti.

Il destino delle persone senza dimora dopo lo sgombero della tendopoli all’Annunziata

Erano una decina i vigili urbani che questa mattina sono intervenuti all’Annunziata. Con loro anche un furgoncino di Hera per rimuovere sia i rifiuti che coperte e tende che componevano la tendopoli. Ma ad intervenire sono stati anche gli operatori e gli assistenti social del Pronto Intervento Sociale.
In realtà le operazioni sono cominciate già due giorni fa, quando alcune persone senza dimora avevano accettato il trasferimento per 14 giorni nelle strutture messe a disposizione del Comune e avevano anticipato l’entrata in vigore dell’ordinanza per permettere la realizzazione della nuova sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna.
Nei giorni scorsi, però, Asp ha assicurato che la permanenza minima nei dormitori sarà di un mese. I 14 giorni indicati inizialmente sarebbero soltanto per una questione organizzativa. Trascorso il primo periodo, le persone verranno spostate in altri dormitori.

A fare il punto della situazione è, ai nostri microfoni, la stessa assessora Madrid, che racconta come la settimana scorsa le persone censite nella tendopoli erano 27. «Per questa ragione – sottolinea l’assessora – avevamo tenuto liberi 25 posti nelle strutture di accoglienza».
12 persone hanno accettato l’offerta di accoglienza già nei giorni scorsi. Stamattina, invece, operatori e agenti hanno trovato solo 6 persone. Ciò significa che 9 persone si erano già allontanate, forse per trovare già posti alternativi in vista dell’entrata in vigore dell’ordinanza di sgombero. Tra i presenti, invece, in mattinata 3 hanno deciso di accettare il posto in accoglienza, facendo salire a 15 le persone provenienti dall’Annunziata accolte nei dormitori.

Dalle parole di Madrid si evince che ora i percorsi che verranno costruiti saranno analoghi a quelli che vengono proposti a tutte le altre persone ospitate nelle strutture comunali. Non ci sarà quindi un canale privilegiato per chi proviene dalla tendopoli dell’Annunziata e, al momento, non ci sono soluzioni di lungo periodo.
«Una volta che si entra in accoglienza il lavoro è un po’ più semplice rispetto ai pochi minuti del rapportarsi in strada – osserva l’assessora – In accoglienza però si possono avere diversi effetti, nel senso che a volte c’è un rigetto della persona per varie questioni, quindi può capitare che stiano qualche giorno poi escano e rientrino, perché non sempre resistere nell’accoglienza è semplice per chi fa vita di strada da tanto tempo».

ASCOLTA L’INTERVISTA A MATILDE MADRID: