Venerdì 1 maggio, in occasione della Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, Sgb e Usb hanno organizzato momenti di lotta, musica e cultura. Non una semplice ricorrenza, ma una giornata per chi sta dalla parte del lavoro, dei diritti, della giustizia sociale e contro tutte le guerre. Scopriamo insieme i programmi.

“1° maggio: lotta di classe contro la guerra”, gli eventi di Sgb

Il primo maggio di Sgb avrà inizio con un corteo alle ore 9:30 da Piazza Gavinelli (Teatro Testoni).
Alle ore 12, presso la sede di via Zampieri 10, si terranno un pranzo sociale e gli interventi di esponenti del sindacato Sgb, Comitato Besta, Giovani Palestinesi e Comitato No Nato.
A chiudere la giornata ci sarà un momento artistico e politico insieme all’artista cileno Juan Contreras che realizzerà un murales.

«Noi quest’anno non potremmo che portare la lotta contro la guerra, per l’uscita del nostro paese dalla guerra globale – ha detto ai nostri microfoni Massimo Betti di Sgb – e chiaramente la lotta dei lavoratori, quindi la lotta di classe, che è quella che ha fatto la differenza nelle grandi manifestazioni dell’autunno passato».

ASCOLTA L’INTERVISTA A MASSIMO BETTI:

“Blocchiamo la guerra, alziamo salari e diritti”, gli eventi di Usb

Anche quest’anno Usb organizza il primo maggio delle lavoratrici e lavoratori presso il Parco del Fondo Comini.
A partire dalle ore 11 ci saranno dibattiti, un pranzo sociale e momenti culturali tra cui una mostra fotografica nel nome dei bisogni e dei diritti del mondo del lavoro.

«Apriremo con un dibattito che anticipa la grande manifestazione operaia del 23 maggio che riguarderà chi fatica e produce per chiedere di fermare la guerra e alzare i salari e i diritti» spiega ai nostri microfoni Federico Serra di Usb Bologna – Sarà anche un momento importante per pubblicizzare la vertenza dei facchini GLS licenziati a Verona e Milano, per difendere i loro posti di lavoro e impedire le condotte antisindacali delle multinazionali del settore della logistica»

Dalle ore 16 saliranno sul palco vari artisti, iniziando con I Sanpietrini insieme ad Alessio Lega, un gruppo di compagne e compagni che interpretano le canzoni della nostra storia partigiana e della lotta di classe. A seguire i Drunk Butchers, che da 27 anni portano in giro per l’Italia il folk irlandese e canzoni di lotta. Sul palco anche The Gnu Degeneration con i loro brani straordinariamente trash e indimenticabili. «Una grande giornata di festa, socialità e di momenti di visibilità per lavoratori e lavoratrici che lottano tutto l’anno per un mondo diverso, libero dalla guerra – aggiunge Serra – per imporre le priorità sociali e politiche di chi lavora ogni giorno».

ASCOLTA L’INTERVISTA A FEDERICO SERRA: