“L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque.” (Martin Luther King Junior)
Sono passati quarant’anni dall’approvazione della Legge n. 41/1986, che introdusse i P.E.B.A. (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche). Una norma che prevedeva tempi rapidi di attuazione, ma che, nella pratica, è rimasta troppo spesso disattesa. A partire da questa ricorrenza, la nostra trasmissione affronta un tema tutt’altro che superato: quello delle barriere architettoniche e, più in generale, dell’accessibilità. Un tema che continua a incidere sulla libertà di movimento, di studio, di lavoro e di partecipazione alla vita sociale di milioni di persone.
Nel corso della puntata, abbiamo raccolto due voci significative e impegnate su questo fronte. Da un lato, Giacomo Sicurello del collettivo “Disabili Pirata“, che porta uno sguardo diretto e militante sulle condizioni quotidiane di chi vive in un ambiente ancora pieno di ostacoli e ci presenta la campagna PEBA 2026, che rilancia con forza la necessità di attuare finalmente i piani previsti dalla legge. Dall’altro, Ilaria Faranda, presidente della Consulta sulle disabilità del Comune di Bologna che oltre a restituirci una mappatura dei limiti all’accessibilità presenti nella nostra città, prova a fare il punto su strumenti, responsabilità e possibilità di cambiamento.
Con il loro aiuto abbiamo cercato di mettere al centro l’accessibilità, non come tema tecnico, ma come questione politica, sociale, quotidiana. Perché le barriere non riguardano “qualcun altro”. Riguardano tutte e tutti: oggi, domani, nel corso della vita. E perché abbatterle non è un favore, ma una condizione minima di democrazia.







