Una lunga e spettacolare tavolata nel centro di Bologna, ma non è solo un grande evento conviviale. Il 30 maggio in via Rizzoli si torna a parlare di qualcosa di molto più complesso: il rapporto con il cibo, con il corpo e con le emozioni. È su questo terreno che si muove B.Great – Intelligenza Alimentare, che arriva alla sua quarta edizione e conferma una formula ormai riconoscibile: mettere insieme esperienza collettiva e riflessione, senza separare il momento della festa da quello della consapevolezza.
Nelle edizioni precedenti B.Great ha già dimostrato una capacità concreta di generare risorse e progetti: nel 2023 sono stati raccolti 50.000 euro per la ricerca neurologica; nel 2024, ben 90.000 euro destinati a percorsi psicologici e interventi educativi; nel 2025 sono stati ricavati 70.000 euro per progetti condivisi con l’AUSL di Bologna. Numeri importanti che raccontano un’evoluzione: da evento cittadino a piattaforma stabile di raccolta fondi e sensibilizzazione.
Non è la solita cena, ma un’esperienza collettiva che prova a tradurre un tema difficile – quello dei disturbi alimentari – in un linguaggio accessibile, condiviso, capace di uscire dagli spazi specialistici e attraversare la città.
In via Rizzoli la grande tavolata di B.Great tra cucina e spettacolo
Come gli scorsi anni, protagonista della serata sarà la tavolata che attraverserà via Rizzoli, con un percorso gastronomico firmato dagli chef Max Poggi (Ingrediente Italia) e Mario Ferrara (Scacco Matto agli Orti), mentre il dessert sarà affidato al pasticcere Gabriele Spinelli.
Accanto alla proposta culinaria, l’edizione 2026 introduce un elemento artistico ancora più strutturato: la collaborazione con la BSMT – Bernstein School of Musical Theater, che insieme alla KC Academy curerà uno spettacolo urbano diffuso lungo tutta la tavolata. Un intervento pensato non come semplice intrattenimento, ma come parte integrante dell’esperienza.
Il tema: educazione e consapevolezza sul rapporto con il cibo
Se la dimensione pubblica ed esteriore è quella della festa, il cuore del progetto resta educativo. L’edizione 2026 punta infatti a rafforzare le attività di sensibilizzazione sui disturbi alimentari, con l’obiettivo di portare incontri, laboratori e percorsi nelle scuole del territorio. Al centro non c’è solo il cibo, ma il rapporto tra corpo, emozioni e identità, in un momento storico in cui queste tematiche coinvolgono sempre più adolescenti e famiglie. A fare da riferimento scientifico sarà il professor Leonardo Mendolicchio, tra i principali divulgatori italiani sul tema dei disturbi della nutrizione.
La giornata inizierà già dal pomeriggio, con attività e presenza dei volontari lungo via Rizzoli, mentre l’allestimento partirà dalla mattina. I biglietti (95 euro, 45 euro per gli under 11) sono acquistabili sul sito ufficiale https://bolognabgreat.it e su Vivaticket.
Ascolta l’intervista a Martina Sgarzi







