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TDoR: una giornata contro la transfobia e la violenza

Oggi in tutto il mondo si ricordano le vittime di transfobia, una memoria che è politica.


di Anna Uras
Categorie: Movimento
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Si celebra oggi 20 novembre il TDoR, la giornata internazionale in cui si onorano la memoria e le vite delle vittime di transfobia. A Bologna, oltre all'appuntamento in Piazza del Nettuno alle 19 e l'adesione alla manifestazione a Roma del 24N, diversi appuntamenti tutto il mese dedicati alla consapevolezza Trans. Il commento di Porpora Marcasciano

Il Transgender Day of Remembrance è una giornata internazionale che ogni anno ricorda le vittime di transfobia, per onorarne la memoria ma anche per dare visibilità a un problema che nella maggior parte dei casi viene ignorato. Una realtà che invece esiste, e che secondo Porpora Marcasciano, storica attivista e scrittrice trans e presidente onoraria del Mit "è in crescita. Il fenomeno della transfobia non è qualcosa di oggi, il problema è che le persone trans sono diventate visibili da 40/50 anni a questa parte, e ultimamente sull'onda di una destra crescente e in aumento che sta sdoganando i peggiori sentimenti della gente questa violenza sta aumentando, a nostro avviso in maniera smisurata. Quindi la manifestazione vuole essere una manifestazione politica. Perché ci sono troppe parole, troppe frasi di odio contro le persone trans sparate dai pulpiti alti dei governi e delle religioni varie. E questo genera poi la violenza".

L'appuntamento a Bologna è in piazza del nettuno alle 19, dove verrà preparato un lungo striscione su cui saranno scritti i nomi delle persone trans uccise nell'ultimo anno, continuerà poi con una passeggiata fino a piazza Scaravilli dove verranno letti i nomi. A seguire si discuteranno le modalità di partecipazione e si faranno preparativi per la manifestazione del 24 novembre a Roma di Non una di meno, perché "le sentiamo entrambe nello stesso percorso, perché la violenza alle donne e la violenza alle persone trans pensiamo che abbiano la stessa matrice".

Il TDorR si celebra in memoria delle vittime ma anche "per non far passare tutto in silenzio, perché questo è il problema più grosso dopo la violenza e i crimini, l'indifferenza della gente. E l'indifferenza genera i mostri". E non solo l'indifferenza, ma anche l'ignoranza e la visione stereotipata che proprio dall'assenza di discussione sono alimentate e che generano poi l'odio e la transfobia. proprio in quest'ottica, al TDoR si accompagna il mese della consapevolezza trans, che quest'anno comprende l'inclusione di Bologna nel progetto internazionale Transitional States: Hormones at the Crossroads of Art and Science". La rassegna di incontri, che include anche una mostra che verrà inaugurata il 22 novembre, è a cura del Mit (Movimento Identità Trans) e fa il punto sull'uso delle terapie ormonali e le sue rappresentazioni sociali e culturali. "Transitional States ha coinvolto l'Inghilterra, la Spagna e l'Italia -spiega Marcasciano - e comprende una serie di dibattiti e una mostra fotografica sulla questione ormoni e medicalizzazione dell'esperienza trans. È organizzata dagli ambienti accademici ma è stata raccolta anche dall'associazionismo e dall'attivismo che sta facendo girare questa rassegna. Chiaramente il discorso della violenza e della transfobia lo si combatte anche con la comunicazione, facendo arte e cultura, trasmettendo dei valori altri e uscendo dagli stereotipi e dai luoghi comuni che molto spesso ci attanagliano".

ASCOLTA LE PAROLE DI PORPORA MARCASCIANO:

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