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Sciopero unitario delle sigle sindacali dei metalmeccanici, che oggi incrociano le braccia per quattro ore. Fiom, Fim e Uilm contestano la chiusura di Federmeccanica sull’aumento salariale nel contratto nazionale. I sindacati dei metalmeccanici tornano in piazza assieme dopo otto anni. Papignani (Fiom E-R): “Se posizioni non cambiano pronti a scioperi più lunghi”.

Braccia incrociate per quattro ore e cortei a Milano, Napoli e Reggio Emilia. I metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm, dopo otto anni tornano a scioperare insieme contro le previsioni salariali del contratto nazionale volute da Federmeccanica.

“Federmeccanica – spiega ai nostri microfoni Bruno Papignani, segretario Fiom dell’Emilia Romagna – Ha avnzato posizioni che solo in piccola parte recepiscono le proposte del sindacato, ma ci sono chiusure nei nodi fondamentali che riguardano i contenuti del contratto nazionale di lavoro, a partire dal salario”.

Il dialogo rimane aperto. “Gli incontri, dalle intenzioni delle parti dovrebbero continuare – rivela infatti Papignani – Però se le posizioni non si spostano, è chiaro che in maggio dovremmo prevedere un salto di qualità“, cioè “Manifestazioni e scioperi più lunghi di queste quattro ore”.

In Emilia Romagna, intanto, tutte le principali città sono interessate da manifestazioni e presìdi.