Giornata di mobilitazione per i pensionati italiani, che a Milano, Palermo e Roma sono scesi in piazza per manifestare contro le politiche del governo Renzi in materia di pensioni, fisco e welfare.

#NonStiamoSereni. Mutuando il gergo social con cui il premier è solito veicolare il proprio messaggio politico, nella giornata di oggi i pensionati hanno manifestato con una giornata nazionale di mobilitazione unitaria dei sindacati di categoria Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil-Pensionati. Milano, Palermo e Roma le città in cui è andata in scena la giornata di protesta, durante la quale i pensionati hanno fatto sapere chiaramente al governo che “vogliono delle risposte”, perché “di promesse non si vive“.

Proprio sulle promesse mancate, per le quali i pensionati attendono ancora risposte, i sindacati hanno incalzato il governo rivendicando più equità, con la richiesta specifica di politiche a sostegno dei pensionati e degli anziani, a partire dalla estensione anche a loro del bonus di 80 euro, più volte promessa dal Presidente del Consiglio. “Non si capisce per quale motivo a parità di reddito i pensionati pagano più fisco di tutti gli altri cittadini – spiega ai nostri microfoni Valentino Minarelli, segretario Spi-Cgil Bologna – Quando Renzi ha deciso di fare la redistribuzione fiscale degli 80 euro i pensionati sono stati esclusi. Questo è inaccettabile e iniquo”.

I sindacati chiedono inoltre interventi affinché il governo destini risorse al welfare, alla sanità e alla non autosufficienza. “Il governo si è accorto di aver fatto una cosa ignobile, riducendo il fondo per la non autosufficienza di 100 milioni, e grazie alle mobilitazioni di ieri è stato portato a 400 milioni – sottolinea Minarelli – Come sindacato dei pensionati vogliamo però una legge sulla non autosufficienza, con un finanziamento certo che permetta investimenti strutturali sul territorio”.