Sarà una giornata di festa e riflessione quella organizzata domani dall’Ass. Francesco Lorusso in via Mascarella, dove lo studente fu ucciso l’11 marzo 1977. “Ricordarlo significa portare avanti le sue idee” dice Mauro Collina dell’associazione.

Domani Bologna ricorda Francesco Lorusso, ucciso da ignoti, secondo le risultanze processuali, durante gli scontri tra studenti e forze dell’ordine l’11 marzo del ’77. Francesco, studente di medicina e militante di Lotta Continua, fu colpito da un proiettile alla schiena, mentre scappava.

Bologna era una città diversa da Roma o Milano. A Bologna non si moriva, neanche in quegli anni. L’assassinio di Francesco Lorusso segno probabilmente l’inizio della fine per il movimento bolognese, un colpo feroce dal quale non si riprese più.

A 37 anni dall’assassinio di Francesco, vorremmo ricordarlo domani con una giornata di festa e di riflessione. Sarà un modo per ritrovarci, incontrarcim stare insieme nel ricordo, ma anche attualizzando certe tematiche che sono drammaticamente all’ordine del giorno.” dice ai nostri microfoni Mauro Collina dell’Associazione Francesco Lorusso.

Presentando l’iniziativa che durera tutto il giorno, Collina assicura che sarà fatto tutto il possibile “per dare un microfono aperto alle realtà cittadine e non, che vorranno intervenire, ma anche uno spazio fisico. Lo spirito -continua Collina- è quello della memoria.”

Tanti gli ospiti che hanno confermato la loro presenza, dal padre di Federico Aldrovandi al cantastorie Pino Masi. Inoltre Collina annuncia una sorpresa, che sarà svelata soltanto a quanti domani saranno in via Mascarella.

Ricordare Francesco per noi è un impegno morale oltre che politico. Una vita a 24 anni è stata orribilmente spezzata da un colpo alla schiena. Ricordarlo significa portare avanti le sue idee” conclude Mauro Collina.