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“Sgomberare il centro sociale per fare una caserma è applicare alla lettera il programma di Salvini”. Nel caso di Xm24, il centro sociale che il Comune vorrebbe sgomberare, interviene il collettivo di scrittori Wu Ming, per il quale l’emergenza sicurezza in Bolognina è creata ad hoc da stampa e politica e serve a mascherare la gentrificazione e la speculazione edilizia iniziata nel quartiere. Sul loro sito l’articolo “La svolta della Bolognina 2.0 – Il PD realizza il programma di Salvini”.

“Nel momento in cui dici di voler sgomberare i centri sociali per farci una caserma dei carabinieri sono letteralmente citazioni da Salvini, che queste cose le dice da più tempo”. Wu Ming 1, ai nostri microfoni, spiega così il senso dell’articolo apparso su Giap e intitolato “La svolta della Bolognina 2.0 – Il PD realizza il programma di Salvini” , con cui il collettivo di scrittori prende posizione nella vicenda che coinvolge Xm24, il centro sociale di via Fioravanti per il quale il sindaco Virginio Merola e l’Amministrazione comunale vorrebbero lo sgombero.
Per Wu Ming 1 le ragioni addotte per ritenere “incompatibile” col quartiere la presenza di Xm, cioè l’emergenza sicurezza, sono semplicemente false e costituiscono un velo per coprire quello che veramente sta succedendo in Bolognina.

“L’urgenza di sgomberare Xm24 – continua lo scrittore – è solo un epifenomeno. Dietro c’è altro: un attacco alla Bolognina“. Attacco che viene da palazzinari, cementificatori e gentrificatori, che si è intensificato negli ultimi due anni. “In Bolognina ci sono diversi progetti urbanistici in ballo – ricorda Wu Ming 1 – che hanno arrancato per lungo tempo. Ora si cerca di imprimere loro una nuova spinta”.
Via Fioravanti, in quel contesto, è una via particolarmente importante, con una lunga storia di conflitti. Dal mercato ortofrutticolo fino ad Xm e all’occupazione dell’ex-Telecom, la storia di via Fioravanti ne fa una strada piuttosto vivace, che ora viene attaccata, omogeneizzata e omologata. La sua storia viene sacrificata per farne l’avamposto della gentrification.

Lo scrittore ricorda i progetti già realizzati, come la nuova sede del Comune, definita orribile, la telenovela della Trilogia del Navile e l’hotel di lusso che sorgerà al posto dell’ex-Telecom.
“La Bolognina è un’anomalia – osserva Wu Ming 1 – perché è un quartiere realmente popolare, ma vicino al centro, come non succede più da tempo a Bologna. I poveri, i meno abbienti vengono spinti sempre più lontano dal centro”.
Nell’articolo su Giap, inoltre, gli scrittori elencano la lunga lista di opere e cemento in cantiere a Bologna: dal People Mover al Passante di Mezzo, da Fico al nuovo stadio. Queste saranno le diramazioni di una metastasi che genera in Bolognina.
Il Pd non sa immaginare un modello di sviluppo diverso, che non passi dal cemento – sottolinea lo scrittore – è una love story che comincia ai tempi del Pci”.

Quando ad Xm24, nelle trasformazioni che l’Amministrazione vorrebbe imporre a via Fioravanti e a tutto il quartiere, il centro sociale rimane un residuo di come era quella strada e per questo va cancellato.
La violenta campagna stampa sulla presunta emergenza sicurezza in Bolognina, quindi, sembra avere funzionato da stampella per la giunta Merola. E Wu Ming 1 parla proprio da residente nel quartiere, dove non trova la violenza e la criminalità che viene descritta.

E allora le ultime elezioni amministrative possono aver accelerato il processo di gentrificazione? Il successo di Manes Bernardini in quartiere, così come la vittoria del “no” al referendum costituzionale possono aver indotto il Pd a ritenere urgente un intervento su quella zona?
Alla domanda Wu Ming 1 risponde sottolineando che “ai campanelli che suonano in testa alla classe dirigente, il Pd non trae mai conclusioni che dicano che quel partito non viene più visto come un’alternativa credibile. Ne traggono sempre una conclusione securitaria e vanno più a destra, perchè pensano di poter riconquistare quei voti scimmiottando i leghisti, salvo poi descriverli come barbari nella campagna elettorale. Poi qualcuno li vota perché altrimenti arrivano i leghisti e loro dicono le stesse cose dei leghisti. È un circolo vizioso”.