«Il network Solido non nasce banalmente per facilitare la difficile organizzazione di un festival, ma per l’incontro fra persone affini che hanno avuto piacere ad associarsi, a lavorare assieme», racconta Corrado Nuccini, direttore artistico di Ferrara Sotto Le Stelle.
Nato in modo spontaneo nel 2020, in piena pandemia e quindi in piena crisi del settore dei concerti con il nome di Cubo, da iniziativa temporanea si è evoluto in un network vero e proprio, Solido appunto, mettendo in pratica per la prima volta l’unione di tre realtà con identità e storie diverse – di fatto tre ex competitor.

Il network Solido: tre festival alleati per puntare sulla qualità musicale

A renderlo possibile è stata la condivisione di una progettazione di lungo periodo, triennale – la prima si è svolta fra il 2021 e il 2023, oggi è in corso la seconda, 2024-2026 – basata su idee e valori comuni, sia di tipo culturale che di tipo politico. Da una parte l’attenzione al gender-balance e alla sostenibilità ambientale ed economica, dall’altro alla ricchezza artistica e alle realtà del territorio. «Ascoltare il pubblico, gli addetti ai lavori, è ciò che ci ha permesso di migliorare e arricchire la nostra offerta. Ascoltare è una competenza che si perfeziona esercitandola, e noi l’abbiamo esercitata in questi cinque anni», afferma Nuccini.
Una valorizzazione del pubblico e del suo ruolo dinamico che va di pari passo a quella dei soggetti che contribuiscono a costruire e definire la cultura di un territorio.

Per questo Solido collabora da sempre con enti locali, associazioni, club e locali in tutta la regione, creando una serie di iniziative che supportano anche la crescita e la creatività emiliano-romagnola. «Solido è stata una scelta coraggiosa perché vuole uscire dalla logica di fare scelte omologanti», aggiunge Piero Mantengoli, direttore artistico del festival Acieloaperto: in una contemporaneità vorace, l’alleanza tra territori, istituzioni e persone permette di superare le logiche competitive.
Un ulteriore elemento che permette al network di offrire il meglio del panorama internazionale e nazionale, attraversando sonorità differenti ma accomunate da un grande spessore artistico è il supporto dell’Emilia-Romagna Music Commission. Racconta Matteo Gozzi, direttore artistico di Arti Visive Festival, che questo supporto permette di far circuitare ogni anno 20 artiste/i emiliano-romagnole/i e, viceversa, attraverso l’organizzazione di showcase» di scoprire talenti poco conosciuti e portarli ai festival».

In questo quadro si inserisce la quinta edizione del Festivalino, l’appuntamento autunnale organizzato dal network che ogni anno prende vita nella città di uno dei tre festival; nel 2025 da Cesena arriva a Ferrara, dal 28 al 30 novembre. Live, talk e showcase per avvicinare il pubblico alle tematiche e ai valori portati avanti da Solido, che si dirameranno tra vari luoghi della città che negli anni hanno ospitato e supportato il progetto, come i Circoli Arci Officina Meca e Bolognesi, il Teatro Comunale e la Sala Estense.

La nuova edizione di Ferrara Sotto Le Stelle

La ventinovesima edizione di Ferrara Sotto Le Stelle si terrà dal 10 al 15 giugno esul palco del Cortile del castello estense ospita i live di straordinari artisti internazionali come Stereolab, Tinariwen, Porridge Radio e Ani Difranco; di musicisti che hanno fatto la storia della scena indipendente del nostro Paese, gli emiliani Offlaga Disco Pax e Angela Baraldi, o che la stanno facendo, come Marco Castello. E ancora, le sperimentazioni sonore di Adriano Viterbini e Laura Agnusdei e l’energia di Lamante e di Thomas Les Vache.

Il festival continua poi a far vivere la musica in altre stagioni e altri spazi: in quest’ottica sono nate le due anteprime primaverili a Bologna e nella Sala Estense di Ferrara e tornano i concerti ad Argenta (FE), tra cui quello di Whitemary (17 giugno) in collaborazione con Cidas per la Giornata internazionale del Rifugiato. Non mancherà poi il consueto live di anteprima del festival di giornalismo Internazionale a Ferrara, a cui si aggiunge un ulteriore appuntamento autunnale con il concerto degli Swans (3 novembre).

Arti Vive Festival diventa maggiorenne

Arti Vive Festival compie diciotto anni e dal 3 al 6 luglio a Soliera (MO) torna per quattro giorni di musica, teatro, laboratori per bambini e tanto altro.
Sul palco si alterneranno brillanti band internazionali come Deadletter e Black Country, New Road e alcune delle penne italiane più preziose in circolazione come Giorgio Poi e Emma Nolde. Trovano spazio anche progetti emiliani di grande valore come Francesca Bono, Leatherette, Maciste, Pip Carter & The Deads e Stella Burns. E ancora, il cantautorato d’altri tempi di Amalfitano, l’alt rock tra Sudafrica e Berlino di Lucy Kruger & The Lost Boys, il garage punk degli A/lpaca e l’elettro pop svizzero-caraibico dei Monte Mai. Gran finale il 12 luglio ai Giardini Ducali di Modena: prima ospite confermata, Whitemary.

Il festival romagnolo Acieloaperto

Acieloaperto, tredicesima edizione, riempie di musica la Romagna per i mesi di luglio e agosto. Si parte dalla suggestiva Rocca Malatestiana di Cesena, pronta a ospitare la “techno marching band” Meute (9 luglio), le chitarre di Wolfmother e Dirty Honey (10 luglio), il duo rivelazione Wet Leg (16 luglio) e il talento ironico di Marco Castello (17 luglio), per poi navigare verso il Woodpecker di Milano Marittima con la festa del travolgente collettivo Ivreatronic (14 agosto).

Il Woodpecker nella campagna di Cervia era una discoteca degli anni Sessanta e Settanta costruita dall’architetto Filippo Monti su un cratere, su cui fu posta una piattaforma rivestita in marmo e “ritagliata” su laghetti circolari e da una grande cupola in vetroresina che copriva la pista da ballo. Chiuso definitivamente nel 1975 a seguito di un incendio, è rimasto in stato di abbandono fino al 2018, quando è iniziata la sua riqualificazione. Sulla superficie interna della cupola c’è un’opera dello street artist Blu.

Si prosegue ai Chiostri di San Francesco a Cesena con la raffinatezza di Joan Thiele (23 agosto) e l’energia di okgiorgio (24 agosto) per infine attraccare a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, teatro degli imperdibili concerti di una band iconica, i Franz Ferdinand (29 agosto), e l’eclettismo irresistibile e poetico di Lucio Corsi (30 agosto).

ASCOLTA L’INTERVISTA A NUCCINI, MANTEGOLI E GOZZI: