«Inauguriamo la stagione di prosa 2024/2025 – ha esordito Walter Mramor, co-direttore artistico, insieme a Livia Amabilino, Berto Gavioli e Stefano Degli Esposti, del Teatro Duse -, ma prima facciamo un bilancio di quella che finirà domani (oggi, ndr). I numeri sono stati come quelli pre-pandemia. Per il periodo 2023/2024 contiamo 145mila spettatori con 65 spettacoli sold out. Il 35 percento dei quali sono under 30». In programma quattordici spettacoli, che riprendono i drammi di William Shakespeare, Carlo Goldoni e Luigi Pirandello tra gli autori. I temi trattati, il femminicidio, il rapporto padri e figli, quello tra i sessi, le dipendenze, verranno riadattati alla contemporaneità. Ai testi teatrali e alla prosa, si alterneranno gli spettacoli di musica e balletto. «Vorremmo avvicinare sempre più persone al teatro», ha aggiunto Mramor. «Da domani (oggi 6 giugno, ndr) alle 15 sarà possibile acquistare gli abbonamenti».

Teatro Duse, la nuova stagione di prosa

«I numeri sono quelli pre-pandemia. Avevamo lavorato per rendere l’offerta culturale più attuale partendo dai classici e i risultati sono rassicuranti. Oltre 140mila persone e molti under 30. Vuol dire che il Teatro Duse ha una programmazione che piace», ha detto Mramor. «Con il nostro programma abbiamo tentato di coniugare tradizione e innovazione per (ri)avvicinare le persone al teatro e sembra che ci siamo riusciti. Anche per quest’anno abbiamo seguito la stessa formula: partire dai classici aprendoli al presente».

Un calendario fitto che andrà dal 25 ottobre fino al 13 aprile 2025. «Inizieremo con “Aspettando Re Lear” di Shakespeare, la sera del 24 ottobre (fino al 27, ndr). Alessandro Preziosi interpreterà il protagonista e approfondirà il tema, sempre attuale, del rapporto tra padri e figli. La scenografia sarà allestita con opere di Michelangelo Pistoletto. Gli appuntamenti continueranno con l’ “Otello, di precisione parole si vive”: una rielaborazione della tragedia shakespeariana messa in scena per la prima volta 24 anni fa da Lella Costa e da lei stessa riproposta qui dall’8 al 10 novembre. Tra il 6 e l’8 dicembre, invece, Filippo Timi presenterà la nuova edizione del suo “Amleto alla seconda”. L’attore, stravolgendo il testo e i personaggi, farà uno spiazzante elogio alla follia. Shakespeare ci accompagnerà fino a gennaio quando tra il 17 e il 19 Lodo Guenzi reciterà nella tragicommedia “Molto rumore per nulla” stimolando la riflessione sulla relazione tra i sessi e i ruoli di genere. Per il genere commedia Alessandro Averone vestirà i panni di Florindo Aretusi nella rielaborazione del testo goldoniano “Il Giuocatore” realizzata da Roberto Valerio (in programma tra il 15 e il 17 novembre). Al centro il tema delle dipendenze, in particolare la ludopatia. Dopo cinque giorni sarà il turno di Elio con uno spettacolo musicale dal titolo “Quando un musicista ride” dedicato al repertorio degli anni Sessanta. Da Dario Fo a Giorgio Gaber, da Enzo Jannacci – dal cui album è stato tratto il nome – a Cochi e Renato, da Ennio Flaiano a Marcello Marchesi».

ASCOLTA L’INTERVISTA A WALTER MRAMOR:

Sono solo alcuni degli spettacoli previsti per questa stagione di prosa, e saranno tutti compresi nella formula carnet che se acquistato fino al 29 giugno prevede una promozione su tre show fuoriprogramma. «I Legnanesi – ha detto Berto Gavioli – dal 14 al 15 dicembre saranno al Duse con “Ricordati il bonsai”, a cui seguiranno Elio Germano e Teho Teardo con “Il sogno di una cosa”, dal 25 al 27 febbraio, liberamente tratto dal primo romanzo di Pier Paolo Pasolini, e un nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni all’insegna della “congiungivite”, della scrittura comica e della “crealtà” nel tentativo di ricreare una realtà, un futuro di pace e accogliente». Proseguendo con la presentazione degli appuntamenti fuoriprogramma ha rivelato le performance musicali di altri artisti. «Due omaggi a due cantanti, uno di Silvia Mezzanotte a Mina con “Vorrei che fosse amore”, l’11 ottobre, l’altro degli Hotel Supramonte a Fabrizio De André, il 23 ottobre. Per proseguire a dicembre con Mario Biondi e il suo “Crooning Italian Theaters Tour” il 10 dicembre e uno speciale tributo degli Harlem Gospel Choir a Aretha Franklin, il 13». Le date da ricordare per il balletto sono il 29 dicembre per “Lo Schiaccianoci” e il 14 gennaio per “Il Lago dei cigni”.

«Tra le conferme di quest’anno – ha precisato Livia Amabilino – all’interno del Duse Extra, ci saranno Alessandro Baricco, che propone alcuni capitoli suo romanzo “Abel, concerto”; Pierpaolo Spollon invece indaga un aspetto più intimo, la nostra psiche, con “Quel che provo dir non so” il 18 ottobre. Poi Giovanni Scifoni, il 20 ottobre con “Fra’. San Francesco, la superstar del Medioevo”, in cui ripropone una visione di Francesco d’Assisi in una chiave contemporanea e parlerà di pace e di animalismo. Il 12 dicembre Aleazaro Rossi con “Grande figlio di p*****a”. Uno spettacolo che ha avuto molto successo. Il 15 e il 16 gennaio, Massimo Lopez e Tullio Solenghi con “Dove erano rimasti”, e il 3 marzo Silvia Gallerano con “La merda”», ha concluso Amabilino.

Per saperne di più consulta il programma qui.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LIVIA AMABILINO: