Venerdì 27 marzo tornano sul palco del Covo, con un nuovo lavoro, i Tack At.
Tack At, acronimo di the artist commonly known as Technogod, nasce dall’evoluzione del progetto Technogod, attivo fin dal 1990 con l’EP “Cola Wars”, pubblicato da Nation Records. L’esordio li inserisce nella scena post–acid house inglese, ottenendo supporto da figure come John Peel e avviando le prime esibizioni live.
Nel 1993 pubblicano “Hemo Glow Ball”, un album che fonde elettronica, rock e rap, portandoli in tour in Europa e negli Stati Uniti. Dopo problemi legati alla label Contempo, il progetto si trasforma dando vita al collettivo Alieni della Lost Legion, orientato verso sonorità più elettroniche e ambient, affiancato da numerose collaborazioni e lavori su commissione.
Nel 2006 esce “2000 Below Zero”, seguito da concerti e tournée internazionali, mentre negli anni successivi il progetto continua a evolversi tra pause, cambi di formazione e side project. Nel 2009 arriva “Pain Trtn Ment”, e nel 2011, con l’album “Whelm”, Technogod diventa ufficialmente Tack At: un cambio di nome che rappresenta una sintesi più essenziale e diretta dell’identità artistica.
Seguono remix, collaborazioni e nuovi progetti paralleli, fino al recente lavoro “Nausea”, in uscita per Overdub Records, che segna un’ulteriore fase evolutiva del percorso.
Il nuovo singolo dei Tack At, Younipol City
A precedere l’uscita di Nausea, prevista per le prossime settimane, è il singolo Younipol City.
“Younipol City” racconta una città che cresce in modo incontrollato, simbolo di un progresso vuoto che consuma spazio e vita. Attraverso metafore come la Morte Nera e riferimenti ironici ai Monty Python, il brano descrive un capitalismo invasivo e autoreferenziale, osservato dall’alto come un paesaggio urbano fatto di palazzoni e cemento, privi di prospettiva futura.
Nato prima del Covid, il pezzo riflette l’approccio della band alla sperimentazione sonora, tra manipolazioni e contaminazioni stilistiche. Alla base resta una visione autentica della musica: non come ricerca di successo, ma come piacere creativo e “calore analogico”, coltivato nel tempo con coerenza.
Venerdì 27 marzo saranno in apertura ai Vegas on Bass al Covo Club (qui le info per la serata).
ASCOLTA L’INTERVISTA A GEORGE PER TACK AT:







