Ci avviciniamo al Natale e anche al primo weekend di dicembre, che si apre con le nuove uscite discografiche. Questo venerdì 5 dicembre ascoltiamo i nuovi singoli di Chiello ed Eugenio in Via Di Gioia, l’EP di Altea e i dischi di Cervello, Thomas Raggi e Depeche Mode, usciti questa notte.

Ecco le nuove uscite discografiche del 5 dicembre

Lupo – Chiello

Un brano che segna un ulteriore passo nella crescita artistica del cantautore, sempre più orientato verso un linguaggio evocativo, cinematografico e profondamente emotivo. Con questo pezzo, Chiello esplora il lato più oscuro e istintivo dell’essere umano, sviluppando un racconto fatto di immagini potenti che trasportano l’ascoltatore in un bosco interiore dove convivono colpa, introspezione e ferocia. Il cantautore, per la prima volta in gara al Festival di Sanremo, è inoltre pronto a tornare sul palco con il “Chiello Club Tour 2026”.

Facciamo a metà – Eugenio in Via Di Gioia

A marzo, gli Eugenio in Via Di Gioia, annunciavano il loro ultimo disco L’amore è tutto. Ma manca ancora un tassello, un momento che riesca a raccogliere tutte queste immagini e a restituire una forma compiuta a quel viaggio umano, delicato e imperfetto, che nel disco ha cercato di definire l’amore attraverso le sue trasformazioni: un gesto concreto capace di trasformare le canzoni in esperienze condivise e di mettere in scena l’umanità e i legami raccontati nell’album. Perciò nasce Facciamo a metà, il nuovo singolo che si innesta istintivamente nel percorso narrativo dell’album e diventa il capitolo conclusivo. Chiude un cerchio ed è il risultato concreto di tre anni di scrittura e vita che si condensano in un messaggio semplice e potente: l’amore è fatto di gesti condivisi, imperfetti, e si rivela proprio nel modo in cui ci si regge a vicenda. Facciamo a metà rappresenta il momento in cui tutte le sfumature dell’amore raccontate finora si traducono in una dichiarazione d’amore, quell’atto capace di rivoluzionare la vita di chi lo compie e di chi lo riceve, il filo invisibile che lega tutto ciò che siamo e tutto ciò che possiamo diventare.

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Nessuna – Altea

Questo EP è un lavoro che nasce dal bisogno di fermarsi e ripartire da sé, dopo un periodo di silenzio e di ascolto. Non nasce dal suono ma dal silenzio, da una sottrazione. Una forma di resistenza intima: non per sottrarsi al mondo, ma per restarci dentro in un altro modo. È un racconto di ricomposizione, dove la fragilità diventa materia sonora e il silenzio prende forma in un linguaggio nuovo. Tra elettronica e materia viva, Altea costruisce un dialogo continuo tra voce e suono, restituendo alla musica la sua dimensione più autentica: quella del bisogno. Il metodo di scrittura nasce sempre da uno strumento da cui Altea costruisce piccoli loop o mantra ritmici che la portano in uno stato di immagine e di flusso. Le parole arrivano dopo, come conseguenza, come eco. Giovanni Troccoli ordina quel caos con una produzione che amplifica il contrasto tra organico e digitale: suoni sporchi, texture ovattate, respiri lasciati a metà. Ne nasce un linguaggio che Altea definisce pop sperimentale: intimo ma denso, fragile ma deciso, dove l’elettronica incontra la voce umana senza mai sovrastarla.
Le influenze si muovono tra Mika Levi, Tirzah, Coby Sey, Thom Yorke, Burial, ma vengono attraversate da una sensibilità profondamente mediterranea.

Chaire – Cervello

Nell’antica Grecia, la parola Chaire veniva usata sia per salutare che per congedarsi con il significato di stai bene o abbi cura di te. Questo spirito senza tempo di connessione e augurio è il cuore di questo album.
I Cervello sono il gruppo prog col quale Corrado Rustici ha pubblicato nel 1973 un unico disco: Melos. Nacquero a Napoli nei primi anni ’70, nel pieno fiorire della scena del rock progressivo italiano. Accanto a gruppi come Osanna, Premiata Forneria Marconi e Banco del Mutuo Soccorso, i Cervello seppero distinguersi con una voce unica, capace di fondere tradizioni mediterranee, passaggi sinfonici e una sperimentazione senza compromessi.
Il nuovo album è basato su brani scritti tra il 1974 e il 1983. Il primo uscito è Templi Acherontei in cui la voce originale di Gianluigi Di Franco (scomparso nel 2005) è stata recuperata da vecchie registrazioni. Il disco si accompagna al Live at Pomigliano D’Arco del 1973 e a una versione rimasterizzata di Melos.

Masquerade – Thomas Raggi

È uno dei dischi italiani attorno a cui c’è più curiosità in questa ultima parte di 2025. L’esordio solista del chitarrista dei Måneskin è prodotto da Tom Morello, che spera «avvicinerà le nuove generazioni al rock». Tra i cantanti, Alex Kapranos dei Franz Ferdinand alle prese con l’unica cover, quella di You Spin Me Round dei Dead or Alive, e poi Serge Pizzorno dei Kasabian, Nic Chester dei Jet (in Getcha!, co-autore Beck), Luke Spiller degli Struts, Maxim dei Prodigy, Upsahl.
È un progetto che riflette la volontà di Thomas Raggi di sperimentare liberamente, senza vincoli di genere o aspettative. L’artista racconta: «Questo disco nasce da una mia esigenza artistica e dalla voglia di raccontare me stesso e la mia visione della musica. Dietro c’è tanto lavoro e dedizione ma realizzarlo è stato allo stesso tempo naturale». Il chitarrista spiega come la collaborazione con Tom Morello sia stata determinante per la costruzione del progetto: «Nell’ultimo anno, il rapporto con Tom si è solidificato sempre di più. Abbiamo avuto modo di suonare insieme molto, lui mi ha coinvolto in alcuni suoi festival e suoi concerti. È stato spontaneo per me coinvolgerlo nel mio progetto e chiedergli di produrlo».

Memento Mori: Mexico City – Depeche Mode

Questo disco contiene oltre due ore di musica dal vivo tratta dai tre concerti sold out del gruppo tenutisi nel settembre 2023 al leggendario Foro Sol Stadium, oltre a quattro brani inediti tratti dalle Memento Mori Sessions. Il concerto è stato anche filmato per “Depeche Mode: M”, l’esperienza cinematografica che ha debuttato al Tribeca Film Festival nel giugno 2025. La tracklist comprende tutti i classici della band tra cui “Enjoy The Silence,” “Personal Jesus,” “It’s No Good”, ‘Everything Counts’ e molti altri. Nel doppio CD è presente anche un libretto di 16 pagine con foto del live, stessa cosa per il 4LP.