La nuova stagione 2026/2027, presentata nella suggestiva cornice di Casa Lyda Borelli, si sviluppa lungo un percorso che attraversa prosa, danza, divulgazione, comicità, musica e spettacoli per famiglie. Un’offerta ampia che il direttore artistico Filippo Vernassa sintetizza con un concetto preciso: raccontare il presente attraverso linguaggi diversi, mantenendo lo spettatore al centro della proposta culturale. «Vogliamo essere un teatro popolare nella migliore accezione del termine», ha spiegato Vernassa. Un teatro capace di parlare a pubblici differenti senza rinunciare alla qualità artistica e alla riflessione sul contemporaneo. Anche l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo ha sottolineato il valore di una proposta che contribuisce alla pluralità dell’offerta teatrale cittadina. In una Bologna ricca di palcoscenici e programmazioni, il Teatro Celebrazioni continua infatti a distinguersi per la capacità di intercettare pubblici diversi e trasformare il teatro in uno spazio di incontro e confronto collettivo. I numeri sono estremamente confortanti: 138.500 spettatori nella scorsa stagione, con 168 alzate di sipario e una media di oltre 800 presenze a recita.
La prosa tra classici, politica e storie del presente
La stagione di prosa si aprirà dal 6 all’8 novembre con Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, interpretata da Lunetta Savino e diretta da Leo Muscato. Durante il collegamento con la conferenza stampa, l’attrice ha raccontato l’entusiasmo per il ritorno a lavorare con il regista dopo quindici anni e ha anticipato una rilettura lontana da ogni convenzione. A seguire arriveranno Marco Paolini e Patrizia Laquidara con Bestiario idrico, viaggio teatrale dedicato ai fiumi e ai cambiamenti climatici, mentre Enzo Iacchetti sarà protagonista di Buongiorno, Ministro!, commedia satirica che prende di mira i meccanismi del potere e della politica. Nel periodo delle festività tornerà Vito, che festeggerà oltre quarant’anni di carriera con Classescion, uno spettacolo costruito sui ricordi, sulle trasformazioni della società e sul rapporto diretto che l’attore bolognese ha sempre mantenuto con il proprio pubblico.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo ne La moglie fantasma, Giuseppe Fiorello con Educazione sentimentale, intensa riflessione sugli stereotipi maschili firmata da Ivan Cotroneo, e Laura Morante in Insieme, delicata esplorazione dei legami familiari e della disabilità.
Non mancheranno i grandi nomi del teatro popolare italiano. Vincenzo Salemme porterà uno dei suoi titoli più amati, …E fuori nevica!, mentre Rocco Papaleo sarà protagonista di Scheda Bianca, adattamento tratto da José Saramago che immagina una provocazione democratica estrema: una città intera che decide di votare scheda bianca.
Il ritorno di Montalbano a teatro
Particolare curiosità accompagna Il Commissario Montalbano, in programma dal 19 al 21 marzo. Lo spettacolo nasce dall’universo narrativo di Andrea Camilleri ma punta a restituire una versione più vicina a quella letteraria che a quella televisiva.
A sottolinearlo è stata Alessandra Mortelliti, nipote dello scrittore e presente nel cast. «Nei romanzi Montalbano è un personaggio molto più complesso e tormentato di quello un po’ edulcorato dalle esigenze televisive», ha spiegato nell’intervista che potete ascoltare a fine articolo, evidenziando come l’adattamento cercherà di mettere in luce le contraddizioni e le sfumature psicologiche del commissario. A chiudere la stagione di prosa saranno Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri con Le nostre donne, commedia brillante che trasforma una partita a poker tra amici in una resa dei conti sentimentale.
Danza, divulgazione e comicità
La proposta del Celebrazioni va però ben oltre la prosa. La danza vedrà alternarsi compagnie internazionali e produzioni spettacolari, dal classico Lago dei Cigni alla visionaria rilettura dantesca di Les Farfadais, fino a Cenerentola on Ice degli Imperial Ice Stars.
Prosegue inoltre il percorso di divulgazione culturale che negli ultimi anni ha riscosso grande successo. Sul palco saliranno personalità molto diverse tra loro come Gianluca Gotto, Massimo Recalcati, Vincenzo Schettini e Gianrico Carofiglio, chiamati a confrontarsi con temi che spaziano dalla crescita personale alla genitorialità, dalla scienza al linguaggio contemporaneo.
Ampio spazio anche alla comicità, con nomi capaci di parlare soprattutto alle nuove generazioni: TurboPaolo, Stefano Rapone, Daniele Tinti, Giorgia Fumo, PanPers, Immanuel Casto e Filippo Giardina, accanto ai ritorni ormai tradizionali di Giuseppe Giacobazzi e Paolo Cevoli.
Il cartellone della prossima stagione conferma la filosofia che negli ultimi anni ha caratterizzato il Teatro Celebrazioni: costruire un ponte tra intrattenimento e riflessione, cercando di coinvolgere fasce di pubblico estremamente variegate.
ASCOLTA L’INTERVISTA AL DIRETTORE FILIPPO VERNASSA:
ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALESSANDRA MORTELLITI:







