Dal 3 al 6 luglio arriva a Sesto al Reghena la ventesima edizione di Sexto ‘Nplugged
E’ uno dei festival più interessanti del panorama italiano, le dimensioni non enormi e i grandi nomi di spicco del panorama internazionale fanno di Sexto ‘nplugged uno dei migliori festival dello stivale.
Stiamo parlando di Sexto’Nplugged, giunto al suo ventesimo anniversario. Divenuto negli anni un punto di riferimento a livello nazionale per la sua proposta artistica esclusiva e sperimentale e per le scelte ricercate e non convenzionali, Sexto ‘Nplugged unisce musica, arte e cultura in una location unica, in grado di creare un legame magico e reciproco tra artisti e pubblico. Durante tutta la durata del festival ci sarà un’esposizione fotografica che ripercorre tappe salienti delle passate edizioni di Sexto ‘Nplugged.
Ma Sexto ‘Nplugged è molto più di un festival musicale. Accanto ai concerti principali, dal 2021 si affianca l’area Sexto Lounge un vero e proprio salottino a cielo aperto, a ingresso libero, con dj set tutti al femminile, eventi collaterali artistici e un’area food & drink attiva per tutta la durata delle serate.
Il piccolo e prezioso borgo medievale di Sesto al Reghena, immerso in un paesaggio naturale di rara bellezza, ha una lunga storia che risale già all’età del bronzo ed è noto soprattutto per il complesso dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis, fondata nel 730-735 ed è stato eletto tra i borghi più belli d’Italia. Qui, arte e musica si fondono in un’esperienza intima e immersiva, rendendo Sexto ‘Nplugged un festival dal valore storico, artistico e naturalistico senza eguali.

Il compito di dare il via all’edizione 2025, il 3 luglio, spetterà ai MOLCHAT DOMA, band bielorussa nata nel 2017 a Minsk che, a quattro anni dall’inizio della loro ascesa con il viralissimo “Судно (Борис Рыжий)”, arriva in Italia con il suo recente quarto album in studio, “Belaya Polosa”. Dal vivo sono pura energia darkwave: synth taglienti, basso pulsante e atmosfere cupe che avvolgono il pubblico in un viaggio ipnotico tra post-punk e new wave.

I BLACK COUNTRY, NEW ROAD, che suoneranno il 4 luglio, sono divenuti leggendari per i loro live e si sono ormai affermati come una delle realtà più affascinanti e imprevedibili della scena musicale contemporanea. Se in studio i loro album esplorano territori che spaziano dal post-rock al folk sperimentale, dal jazz alla musica da camera, dal vivo la band riesce a trasformare tutto questo in qualcosa di ancora più intimo e coinvolgente.

Acclamata a livello internazionale per la sua intensità visionaria e la sua voce magnetica, ANNA VON HAUSSWOLFF porterà il 5 luglio a Sesto al Reghena uno degli spettacoli live più affascinanti e potenti della scena musicale internazionale. Tra organo a canne, atmosfere gotiche e suggestioni dark ambient, ogni suo concerto si trasforma in un rituale sonoro capace di travolgere e ipnotizzare il pubblico. Le sue performance live sono vere e proprie esperienze immersive, in cui la solennità degli arrangiamenti si fonde con una presenza scenica carismatica e spirituale. Nel corso della sua carriera è stata capace di ridefinire i confini del suono, conquistando pubblico e critica a livello globale.

I BAUSTELLE, che saranno sul palco il 6 luglio, stanno per pubblicare il nuovo album di inediti “El Galactico”, previsto per il 4 aprile. Dagli esordi negli anni ’90 fino al successo con dischi cult come La Malavita, Amen (Targa Tenco 2008) e Fantasma, i Baustelle hanno saputo reinventare il cantautorato italiano mescolando sonorità vintage, elettronica e atmosfere cinematografiche, diventando una delle realtà più iconiche e amate del panorama musicale italiano.
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