Con Dopo la bomba, Pollio firma il suo secondo album in studio, a nove anni di distanza dal precedente Humus (2016). Pubblicato da Bellezza Records l’album rappresenta un progetto fortemente concettuale: un mosaico di brani che riflettono su un’epoca segnata da crisi continue, tensioni interiori e trasformazioni globali.
«In questi nove anni sono esplose tante bombe – spiega l’artista – alcune reali, belliche, altre bellissime e personali, altre sociali. La crisi globale, il Covid, ma anche gli sconvolgimenti della vita di ognuno. Sono tutte bombe che ho cercato di raccontare in questo album».

Pollio torna con “Dopo la Bomba”, il secondo album solista dopo 9 anni da Humus. Una penna profonda come poche

Pollio, cantautore classe 1984, nel 2004 prende parte alla fondazione della band alternative rock io?drama, della quale è frontman e autore principale. Con il gruppo pubblica gli EP Viscerale (2005) e Mortepolitana (2012), oltre agli album Nient’altro che madrigali (2007), Da consumarsi entro la fine (2010) e Non resta che perdersi (2014).
«Il passaggio da band a solista è stato, ad un certo punto, un passaggio naturale – racconta Pollio – L’esperienza con la band è stata un po’ come il militare che non ho fatto o l’Erasmus che non ho fatto. Abbiamo dato il meglio ma a un certo punto abbiamo capito che era il momento di prendere ognuno la propria strada».
L’album è stato presentato in anteprima il 30 gennaio all’Arci Bellezza di Milano in full band. Al momento non ci sono date confermate ma tra la primavera e l’estate Pollio sarà in tour, prima in solo e duo, poi possibilmente anche in full band.

TRACKLIST:

  1. È solo una fase
  2. La percentuale
  3. Equatore
  4. Mi sei mancata tanto
  5. Quand’ero vecchio
  6. Lucciole
  7. Igloo

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