Dalle 6.30 di questa mattina il parco Mitilini-Moneta-Stefanini al Pilastro di Bologna è militarizzato. Decine di agenti delle forze dell’ordine stanno presidiando il cantiere di “Futura”, il progetto del Museo delle Bambine e dei Bambini, più noto come MuBa, che dovrebbe sorgere all’interno del parco nonostante le proteste dei residenti e dei cittadini del quartiere, riuniti nel comitato Mu Basta.
Poliziotti, agenti della Digos e carabinieri fanno da scorta agli operai che, con le motoseghe, stanno abbattendo alcuni alberi all’interno dell’area recintata.

La polizia presidia il parco del Pilastro dove dovrebbe sorgere il MuBa: già due alberi tagliati

«Noi stiamo battendo coi coperchi sulle recinzioni di metallo del cantiere per fare rumore e attirare i residenti – racconta ai nostri microfoni Laura Pasotti, portavoce del comitato Mu Basta – Uno di noi era entrato nel cantiere per cercare di fermare gli operai, ma è stato fermato e portato in questura».
I cittadini descrivono una situazione di completa militarizzazione del parco, con agenti delle forze dell’ordine che raggiungono le 80 unità.
Nel frattempo, sono già almeno due gli alberi a cui sono stati tagliati tutti i rami. «Sono quelli più grandi – osserva Pasotti – In totale dovrebbero essere quattro, ma dal progetto emerge che complessivamente saranno nove gli alberi tagliati, inclusi quelli piccoli piantati due anni fa come compensazione per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri».

Nonostante la vicenda delle scuole Besta, che aveva visto il Comune di Bologna fermarsi perché la militarizzazione del cantiere, sempre nel quartiere San Donato, aveva prodotto scene di violenza con gli agenti che inseguivano fin sopra gli alberi gli attivisti che si opponevano all’abbattimento, per il cantiere MuBa la scelta fin qui sembra essere di proseguire nonostante le proteste, con il supporto della polizia.
«Lo scorso 26 gennaio avevamo interrotto il Consiglio comunale per essere ascoltati – sottolinea la portavoce – e avevamo fatto formale richiesta di incontro con il sindaco e con l’assessore Daniele Ara, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Questo pomeriggio saremo di nuovo in Consiglio comunale, visto quello che è successo questa mattina.

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