È uscito il 21 maggio “Nessuno ricorda niente”, il primo Ep dei viterbesi Santamarya e Mauro ed Erica di The Festival’s Backpack lo hanno scelto come disco della settimana.

I Santamarya sono Leonardo Belleggi alla voce, Francesco Brunetti alla chitarra, Gabriele Santoni al basso e Filippo Potenziani alla batteria, tutti originari della Tuscia viterbese. È quindi protagonista la provincia, un luogo a sé che vede la città come un luogo immaginato e immaginario, mentre la provincia diventa “uno scrigno di melanconia e profumi persistenti, colori emozionanti ed emozioni pervasive”.

I Santamarya esordiscono viaggiando nella memoria

«Nessuno ricorda niente è un viaggio nella memoria. Un viaggio nei ricordi dei ragazzi di provincia, tra illusioni e speranze che cambiano, appartamenti vuoti e film spaventosi che non ci facevano guardare. Una memoria delle piccole cose quotidiane che cerca di sopravvivere in un mondo in cui tutto corre troppo velocemente, in cui tutto finisce dimenticato. Un piccolo disco che cerca di ribellarsi al grande incubo del tempo che passa, pieno di paure ma anche di speranze. Le speranze di una generazione che, malgrado le difficoltà, vuole trovare il suo posto nel mondo» sono le parole usate dal gruppo per descrivere il proprio Ep.

Anche se all’esordio, non sono passati inosservati: sono stati infatti nominati “artisti della Settimana” per Discovered di MTV New Generation, vincitori del MEI Superstage come miglior band emergente del 2020 e finalisti di Primo Maggio Next. Numerosi sono gli artisti, soprattutto laziali, che hanno collaborato in questo album: Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explosion) suona la batteria in Fantasmi dove Roberto Martinelli suona il sax, ai cori Nadja Maurizi (Amsterdam), Agnese Ermacora (Cooper), Nadia Braccioni (Fantasmi), Carmine Iuvone suona il violoncello in Amsterdam. Giorgio Maria Condemi ho supportato chitarre e basso e si è occupato anche di produzione e arrangiamenti.

Solitamente nessuno ricorda niente dei sogni che fa, chissà se l’intento della band era proprio comunicarci questo. È impossibile infatti non cogliere i numerosi riferimenti che il gruppo fa a questo mondo occulto. Nel singolo “Fantasmi”, uscito prima della pubblicazione dell’Ep, il gruppo riflette sulle parole dette a voce alta durante il sonno e si chiede se queste non siano un modo per manifestare ciò che inconsciamente ci fa paura, i fantasmi di ogni giorno appunto. Non è l’unico brano onirico: anche “Cooper”, che si rifà esplicitamente alla serie Twin Peacks e “Ti porterò con me” ci riportano nel mondo nei sogni. Amsterdam, che ricorda molto le sonorità dei Baustelle, ci porta invece nei sogni e nelle aspirazioni dei genitori che il protagonista non riesce a trovare.

Manuela Bassi

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